Parma, 580 grammi di cocaina nascosti nell'armadio del CAS: arrestato 33enne tunisino

La Squadra Mobile di Parma ha arrestato il 1° luglio un richiedente asilo tunisino trovato con 580 g di cocaina nel centro di accoglienza di Oltretorrente.

Cocaina nascosta tra gli abiti nel centro di accoglienza di Oltretorrente

La Polizia di Stato ha arrestato il 1° luglio un cittadino tunisino di 33 anni per detenzione ai fini di spaccio di cocaina. Come riporta questure.poliziadistato.it, la sostanza — 580 grammi suddivisi in sette involucri — era occultata nelle tasche e nel cappuccio di due indumenti riposti all'interno di un armadio nel centro di accoglienza straordinario (CAS) di Oltretorrente, a Parma.

L'uomo, incensurato e richiedente protezione internazionale, era entrato in Italia a fine 2024 e risultava ospite della struttura dall'aprile 2025.

Segnalazioni e attività di osservazione

L'indagine è partita da più segnalazioni che indicavano il conducente di un'auto grigia come presunto autore di un'intensa attività di spaccio nei pressi del CAS. Il personale della Squadra Mobile ha avviato un'attività di osservazione mirata, individuando il sospettato mentre percorreva alcune vie del centro cittadino a bordo del proprio veicolo.

Durante il controllo, l'uomo ha mostrato un atteggiamento sospetto, inducendo gli agenti ad effettuare una perquisizione personale. L'operazione ha consentito di rinvenire due telefoni cellulari, delle chiavi e 730 euro in contanti, suddivisi in banconote di diverso taglio.

Perquisizione estesa al centro di accoglienza

Gli investigatori hanno quindi esteso la perquisizione alla stanza condivisa con altri stranieri all'interno del CAS, dove il 33enne aveva la disponibilità esclusiva di un armadio. È lì che sono stati trovati e sequestrati i 580 grammi di cocaina, confezionati in sette involucri — due dei quali contrassegnati con i numeri "25" e "50", verosimilmente indicativi del peso.

Il quantitativo corrisponde a circa 600 dosi, per un valore al dettaglio stimato in quasi 60.000 euro. Insieme allo stupefacente, sono stati sequestrati i due cellulari e il denaro contante, ritenuto riconducibile all'attività di spaccio.

Convalida dell'arresto e custodia cautelare

Il 33enne è stato tratto in arresto in flagranza di reato ai sensi dell'art. 73, comma 1, del D.P.R. 309/1990. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Parma in attesa dell'udienza di convalida, svoltasi sabato. Il giudice ha convalidato l'arresto e disposto la misura della custodia cautelare in carcere.

La Questura precisa che la responsabilità penale dell'indagato sarà accertata in via definitiva solo all'esito del procedimento.

Source: Google News IT — Crime (it)