Rapina in profumeria a Bari: arrestato 55enne, convalidata la custodia cautelare
L'11 agosto 2026 la Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 55 anni per una rapina commessa in una profumeria del centro di Bari. L'autorità giudiziaria ha convalidato l'arresto disponendo la custodia in carcere.
Fermato in centro a Bari dopo aver aggredito una commessa e l'addetto alla sicurezza
Secondo quanto riportato da questure.poliziadistato.it, l'11 agosto 2026 personale della Polizia di Stato ha arrestato un cinquantacinquenne con diversi precedenti specifici, accusato di rapina ai danni di una nota profumeria del centro di Bari.
L'intervento è scattato intorno alle ore 12:00, quando la Sala Operativa della Questura ha diramato una nota a tutti gli equipaggi in servizio di controllo del territorio, segnalando una rapina avvenuta pochi minuti prima all'interno dell'esercizio commerciale.
La dinamica della rapina
Dalle prime informazioni acquisite era emerso che l'indagato si era impossessato di due confezioni di profumo del valore commerciale complessivo di circa 400 euro, occultandole nel proprio borsello prima di avviarsi verso l'uscita del negozio.
Alcuni dipendenti avevano notato il movimento e avevano allertato l'addetto alla sicurezza. L'uomo, accortosi di essere stato scoperto, aveva accelerato il passo per guadagnare l'uscita il più rapidamente possibile.
Sulle scale perdeva una delle due confezioni. L'addetto alla sicurezza lo raggiungeva e gli intimava di restituire anche l'altro profumo ancora nascosto nel borsello e di lasciare il locale. L'uomo non desisteva: spingeva l'addetto alla sicurezza e un secondo ragazzo presente, poi afferrava per il collo una delle addette alle vendite che nel frattempo si era posta davanti alla porta di uscita, scaraventandola contro una parete prima di darsi alla fuga. Nella precipitosa fuga perdeva anche il secondo profumo.
Bloccato dalla Sezione Falchi
Le immediate ricerche condotte dal personale della Sezione Falchi della Squadra Mobile consentivano di rintracciare il fuggitivo e di bloccarlo a breve distanza dal negozio.
Il cinquantacinquenne veniva dichiarato in arresto e condotto in carcere a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Il giudice, valutate le circostanze dell'attività svolta dagli operanti, ha convalidato l'arresto disponendo la permanenza in carcere per l'indagato.
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Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le persone sottoposte alle indagini non possono essere indicate come colpevoli fino a quando la colpevolezza non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabile, ai sensi dell'art. 27, secondo comma, della Costituzione.
Source: Google News IT — Crime (it)