Bologna, fermati due nigeriani con 130 litri di stupefacente liquido all'aeroporto

Due uomini originari della Nigeria sono stati bloccati all'aeroporto Marconi di Bologna mentre trasportavano decine di bottiglie piene di una sostanza stupefacente liquida denominata Monkey Tail. Il carico avrebbe fruttato oltre 100mila euro.

Bologna, fermati due nigeriani con 130 litri di stupefacente liquido all'aeroporto

Bologna, fermati due nigeriani con 130 litri di stupefacente liquido all'aeroporto

Due passeggeri arrivati dalla Nigeria sono stati intercettati all'aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna con un carico ingente di droga sintetica liquida. L'operazione, condotta dai finanzieri in sinergia con i funzionari doganali, ha portato al sequestro di più di 40 flaconi contenenti complessivamente 130 litri di una sostanza conosciuta come Monkey Tail o "coda di scimmia".

Il liquido ha un colore scuro simile a quello di una bevanda analcolica o di un succo. In realtà, i test di laboratorio hanno confermato che si tratta di stupefacente disciolto in alcol. Nei locali notturni viene miscelato nei drink. Se fosse stato commercializzato, il quantitativo sequestrato avrebbe potuto produrre un guadagno illecito superiore ai centomila euro.

I due fermati, un uomo di 50 anni e uno di 30, avevano alle spalle un'intensa attività viaggistica. Negli ultimi sei mesi avevano compiuto numerosi voli verso l'Italia, spesso facendo scalo proprio a Bologna, ma anche raggiungendo Milano e Roma. È stato questo movimento anomalo a destare i sospetti degli inquirenti.

Durante il controllo dei bagagli, nei trolley dei due sono state trovate le bottiglie con il liquido illecito. Il cinquantenne, ritenuto il responsabile principale del traffico tra l'Africa e il nostro Paese, è finito in manette. Il più giovane, che avrebbe avuto un compito marginale, è stato segnalato alla magistratura senza arresto.

Un ufficiale della Guardia di Finanza, il maggiore Giuliano Russo, ha spiegato che la fabbricazione di questo tipo di droga sta assumendo un'importanza crescente per le organizzazioni criminali nigeriane, grazie anche alla facilità con cui può essere prodotta: basterebbe combinare foglie e alcol e poi trasferire il composto in contenitori di piccole dimensioni. Le indagini continueranno per risalire alla catena produttiva nel continente africano e per individuare i destinatari finali della sostanza, probabilmente legati all'ambito della vita notturna.

Fonte: Corriere di Bologna

Source: Google News IT — Crime (it)