Amendolara: corteo per i quattro braccianti bruciati vivi
Migliaia di persone hanno manifestato ad Amendolara per ricordare quattro lavoratori stranieri uccisi dai caporali. La Cgil chiede giustizia e misure più severe contro lo sfruttamento.

Amendolara: corteo per i quattro braccianti bruciati vivi
Ad Amendolara, in provincia di Cosenza, una folla di circa tremila persone ha marciato in un corteo organizzato dalla Cgil. L'obiettivo era rendere omaggio a quattro lavoratori agricoli uccisi brutalmente: tre cittadini afghani e un pakistano. I quattro erano stati rinvenuti carbonizzati all'interno di un furgoncino nella notte tra domenica e lunedì. Gli inquirenti di Castrovillari ritengono che i loro sfruttatori li abbiano uccisi perché avevano osato reclamare il salario dovuto. I due presunti omicidi sono stati arrestati e si trovano in cella.
A guidare la manifestazione c'erano il segretario confederale della Cgil Maurizio Landini e il segretario della Flai Cgil Giovanni Minnini. Tra i partecipanti anche esponenti politici come Elly Schlein del Partito Democratico, Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana e deputati del Movimento 5 Stelle. Prima dell'avvio della marcia, Landini e Minnini si sono recati al distributore dove è avvenuto il massacro per deporre delle corone di fiori.
Le vittime sono state identificate: Waseem Khan di 29 anni, Amin Fazal Khogjani di 28 anni, Safi Iayjad di 27 anni e Ullah Ismat Qiemi di appena 19 anni. Secondo le ricostruzioni, i giovani sono stati rinchiusi nel mezzo con le porte bloccate dall'esterno e il veicolo è stato incendiato.
Durante il corteo, Landini ha denunciato un modello imprenditoriale fondato sullo sfruttamento umano. Ha invitato istituzioni e imprenditori a reagire concretamente per fermare un fenomeno che costa la vita ai più deboli.
Schlein ha avanzato proposte concrete: l'istituzione di una procura dedicata alle agromafie e il rafforzamento della normativa contro il caporalato, con l'introduzione del sequestro preventivo per le aziende che ricorrono al lavoro schiavizzato. "Occorre parlare di padronato, non solo di caporalato", ha sottolineato.
Fonte: Il Fatto Quotidiano
Source: Il Fatto Quotidiano - Cronaca