Buca scavata sull'oleodotto NATO a Vezzano Ligure: trovati biglietti con versetti del Corano
La procura della Spezia indaga per tentato furto e sabotaggio vicino alla pipeline NATO-pol. Il sindaco di Vezzano Ligure: "L'ho saputo da un amico che guardava il Tg1".

Fossa a pochi centimetri dall'oleodotto militare: sequestrati attrezzi e bigliettini in arabo
Una buca scavata con pala e piccone a pochi centimetri dalla pipeline NATO-pol — l'oleodotto che rifornisce di carburante aeronautico Jet A-1 le basi militari di Ghedi, Aviano, Villafranca Veronese e Cervia-Pisignano — ha aperto un'indagine della procura della Spezia per tentato furto e sabotaggio. Lo riporta ANSA Cronaca.
All'interno della fossa gli investigatori hanno rinvenuto gli strumenti utilizzati per lo scavo e alcuni bigliettini, uno dei quali scritto in arabo riportava il versetto 255 della Sura al-Baqarah del Corano, noto come Versetto del Trono, che proclama l'unicità e la maestà di Allah. Il ritrovamento ha alimentato numerose ipotesi, ma gli inquirenti, al momento, propendono per un tentativo di furto — anche in considerazione del valore del gasolio — o per uno scavo finalizzato a nascondere qualcosa. La Distrettuale antiterrorismo non è stata ancora coinvolta.
Gli investigatori hanno sequestrato la zona della buca, gli attrezzi e i bigliettini e proseguono sul fronte delle indagini per rispondere agli interrogativi aperti dal caso: dalla presenza del versetto coranico al fatto che il tracciato della pipeline in quel punto non è segnalato da alcun cartello.
Il sindaco furibondo: "L'ho saputo da un amico ieri sera"
La vicenda ha scatenato la reazione del sindaco di Vezzano Ligure, Massimo Bertoni, che non è stato avvisato né dai carabinieri né dal prefetto. "Non ne sapevo nulla", ha dichiarato Bertoni. "L'ho saputo da un amico ieri sera che aveva visto il Tg1. Capisco il riserbo che richiede la situazione, capisco che tutto ciò che riguarda questo oleodotto sia di competenza militare, ma vuoi avvertire il sindaco della città che è successo qualcosa? Anche se si è trattato solo di un buco".
Bertoni ha scritto oggi al prefetto per manifestare la sua delusione. Nelle sue parole emerge anche la preoccupazione per le potenziali conseguenze dell'incidente: "Chiediamoci cosa sarebbe successo se questi qua bucavano il tubo. Migliaia e migliaia di litri di carburante sarebbero finiti nel canale che porta al Magra e da qui si sarebbero sversati nel mare di Marinella. Nella migliore delle ipotesi sarebbe stato un disastro ambientale senza precedenti. Nella peggiore, se il carburante prendeva fuoco, il paese di Vezzano non esisteva più". Il sindaco ha sottolineato di non aver potuto attivare in tempo la Protezione civile né la polizia locale.
Sotto la collina, cinque enormi serbatoi di cherosene
Vezzano Ligure, comune collinare a circa 200 metri sul livello del mare in provincia della Spezia, ospita sotto la montagna cinque grandi serbatoi di cherosene, retaggio delle politiche militari degli anni Sessanta, in piena Guerra Fredda. Due aree militari, circondate da filo spinato, sono sorvegliate continuativamente e classificate ad altissima sicurezza.
"La preoccupazione è costante, ora più che mai con le guerre che ci sono", ha ricordato Bertoni. "Questa è una zona considerata ad alto rischio. E anche per questo mi aspettavo un comportamento diverso". Il sindaco si è detto pronto ad affrontare la questione con le autorità competenti, chiedendo che in futuro il primo cittadino venga informato tempestivamente di qualsiasi evento che riguardi il territorio comunale.
Source: ANSA Cronaca