Castellammare di Stabia, il comune sciolto per la seconda volta in quattro anni

Il Consiglio dei Ministri ha deciso lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche del comune stabiese. Si tratta del secondo caso in pochi anni, dopo quello avvenuto nel 2021.

Castellammare di Stabia, il comune sciolto per la seconda volta in quattro anni

Castellammare di Stabia, il comune sciolto per la seconda volta in quattro anni

Il Consiglio dei Ministri del 14 luglio 2026 ha deliberato lo scioglimento del consiglio comunale di Castellammare di Stabia per infiltrazioni di tipo mafioso. È la seconda volta in appena quattro anni che l'ente locale viene commissariato per lo stesso motivo.

Il provvedimento ha immediatamente acceso un acceso dibattito politico. L'ex sindaco Luigi Vicinanza ha convocato una conferenza stampa per difendere il proprio operato e per rivolgere accese critiche al Partito Democratico e in particolare al senatore Sandro Ruotolo, suo ex amico e collega giornalistico. Secondo Vicinanza, la sua amministrazione è stata "vittima di uno scontro politico interno al Pd" e le pressioni della criminalità organizzata non sono state adeguatamente contrastate a causa di divisioni interne alla maggioranza.

Vicinanza ha sottolineato di essere stato "chiamato a federare" una situazione politica già esistente, affermando che le liste civiche sotto accusa erano state create da consiglieri regionali del Pd e non da lui. Ha inoltre ricordato le azioni intraprese contro i clan, tra cui il risanamento urbano e la restituzione alla collettività di tre beni confiscati, tra cui l'abitazione del capoclan trasformata in centro giovanile.

Ruotolo, eletto consigliere comunale del Pd nel 2024 come garante della legalità, ha replicato esprimendo "amarezza" per la decisione del governo. Il senatore ha spiegato di aver scelto di dimettersi il 2 gennaio scorso perché riteneva che l'amministrazione non rappresentasse più un argine sufficiente contro le pressioni della camorra. Ruotolo ha evidenziato come la criminalità organizzata "non guardi ai colori politici", citando il precedente scioglimento avvenuto sotto una giunta di centrodestra.

Le ragioni ufficiali dello scioglimento non sono ancora state rese note, ma si presume che facciano riferimento ai rapporti intercorsi tra consiglieri comunali di liste civiche e esponenti del clan d'Alessandro, nonché alla presenza di soggetti con precedenti penali sul palco durante una festa pubblica per i play off della Juve Stabia.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Source: Il Fatto Quotidiano - Cronaca