Omicidio del 13enne Hazem a Milano: condanna a 9 anni, aggravante esclusa per l'aspetto fisico
Un cubano di 28 anni condannato a 9 anni e 4 mesi per l'uccisione del tredicenne Hazem Ahmed a Milano. Il giudice ha escluso l'aggravante della minore età della vittima.

Nove anni per la morte di Hazem Ahmed: la giudice esclude l'aggravante della minore età
Randi Martinez Despaigne, 28enne cubano, è stato condannato a 9 anni e 4 mesi di reclusione per l'omicidio di Hazem Ahmed, 13 anni, avvenuto in viale Vittorio Veneto a Milano nel maggio dello scorso anno. Lo riporta ANSA Cronaca, che ha preso visione delle motivazioni della sentenza emessa il 4 giugno dalla giudice per l'udienza preliminare Francesca Ballesi del Tribunale di Milano.
La pena, calcolata con lo sconto di un terzo previsto dal rito abbreviato, tiene conto delle attenuanti generiche riconosciute all'imputato, difeso dall'avvocato Lamberto Rongo. La gup ha tuttavia fatto cadere l'aggravante legata alla minore età della vittima, parlando di un "errore scusabile".
Nelle motivazioni, Ballesi descrive Hazem come un ragazzo alto un metro e ottanta centimetri, con un peso di 86 chilogrammi, dotato di "una fisicità" riconducibile, "con ogni evidenza, più facilmente" a un adulto "che non a un ragazzino di soli tredici anni". La giudice ritiene che l'imputato "non fosse a conoscenza, durante la realizzazione della condotta criminosa, della reale età della vittima, assumendo che la stessa fosse maggiorenne".
A rafforzare questa valutazione, si legge nelle motivazioni, il fatto che Martinez Despaigne "non era legato da alcun tipo di rapporto" con il 13enne e non poteva quindi conoscerne l'età effettiva. L'aggravante, spiega la gup, richiede "un coefficiente di prevedibilità concreta circa l'effettiva età della vittima, che non si ravvisa" nel caso in esame.
I fatti risalgono a un pomeriggio di maggio: la vittima era rimasta coinvolta in una lite avvenuta al culmine di una compravendita di droga. Hazem era deceduto dopo due settimane di ricovero in ospedale, a seguito di una grave ferita al costato e di un polmone perforato causati da più coltellate. L'arresto di Martinez Despaigne era avvenuto al termine delle indagini dei carabinieri, coordinate dalla pm Francesca Crupi.
Contro la sentenza hanno protestato i familiari del ragazzo — tra cui i genitori e i fratelli, assistiti dall'avvocato Francesco Egidi.
Source: ANSA Cronaca