Sette arresti a Roma per spaccio: coprimozzi-cassaforte e cucina adibita a drug lab
La Polizia di Stato ha arrestato sette spacciatori a Roma, sequestrand 2 kg di stupefacenti. Tra i metodi scoperti: coprimozzi riconvertiti in nascondigli e un'abitazione trasformata in laboratorio.

Sette arresti nella Capitale: coprimozzi come casseforti e abitazioni trasformate in laboratori della droga
Sette arresti, circa due chilogrammi di stupefacenti sequestrati e due acquirenti segnalati alla Prefettura: è il bilancio delle ultime operazioni antidroga condotte dalla Polizia di Stato a Roma, come riporta questure.poliziadistato.it.
Le indagini hanno portato alla luce metodi di occultamento sempre più sofisticati: coprimozzi delle ruote trasformati in piccole casseforti mobili, sedili di automobili modificati artigianalmente per nascondere le dosi, parcheggi utilizzati come punti di consegna rapida e abitazioni private allestite come vere e proprie "cooking room".
San Basilio: la cucina come laboratorio
A San Basilio, gli agenti hanno scoperto che un uomo — che avrebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari presso un'altra abitazione — aveva attrezzato la propria cucina come base per la preparazione e il confezionamento della droga. In un vano dispensa erano custoditi 500 grammi tra crack e cocaina, insieme a un kit completo per il taglio, la pesatura e l'assemblaggio delle dosi. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati anche circa 3.000 euro in contanti. L'uomo è stato arrestato per evasione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Coprimozzi-cassaforte in zona Celio
Un quarantottenne romano aveva invece riconvertito i coprimozzi delle ruote della propria automobile in contenitori nascosti. All'interno erano stati trovati 38 involucri di cocaina, suddivisi in confezioni da un etto ciascuna, pronti per la consegna. Gli agenti del Commissariato di P.S. Celio lo hanno fotografato nel momento in cui apriva il nascondiglio per concludere uno scambio. Oltre al suo arresto, è scattata la denuncia e la segnalazione amministrativa alla Prefettura per l'acquirente colto sul posto.
Tor Pignattara: sedili alterati per nascondere il crack
In zona Tor Pignattara, le Volanti hanno fermato un veicolo i cui occupanti avevano modificato i sedili per ricavare un nascondiglio artigianale contenente decine di dosi di crack. Per entrambi è scattato l'arresto, il sequestro dello stupefacente e degli smartphone, sui quali erano conservate conversazioni legate alla gestione degli ordini dei clienti.
Cessioni lampo in parcheggio e a Ponte Milvio
Un altro pusher romano è stato intercettato in un parcheggio utilizzato come punto di consegna rapida, sorpreso subito dopo una cessione con dosi di cocaina nascoste in un pacchetto di sigarette. Nel veicolo sono stati trovati anche denaro contante di dubbia provenienza e appunti cartacei di rendicontazione dell'attività.
Dinamica simile è stata neutralizzata a Ponte Milvio, dove gli agenti del Distretto di zona hanno bloccato uno scambio in strada tra il conducente di un'autovettura e un cliente. Al primo, trovato con 26 dosi di cocaina, sono stati messi i ferri ai polsi; l'acquirente è stato sanzionato e segnalato alla Prefettura.
Mezzo chilo di hashish a Ponte Mammolo
L'ultimo arresto è avvenuto nelle vicinanze della fermata metropolitana Ponte Mammolo, nella periferia est della città. I movimenti sospetti di un uomo hanno indotto gli agenti a fermarlo: nel marsupio che portava con sé erano nascosti cinque panetti di hashish per un totale di mezzo chilogrammo.
Tutti gli arresti sono stati convalidati dall'Autorità Giudiziaria.
Si precisa che le evidenze descritte attengono alla fase delle indagini preliminari. Per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.
Source: Google News IT — Crime (it)