Quattro lavoratori agricoli uccisi nel Cosentino: due fermati

Nel Crotonese, quattro braccianti sono stati trovati senza vita all'interno di un'autovettura in fiamme. Due giovani originari del Pakistan sono finiti in manette.

Quattro lavoratori agricoli uccisi nel Cosentino: due fermati

Quattro lavoratori agricoli uccisi nel Cosentino: due fermati

Nel pomeriggio di lunedì, i pompieri sono intervenuti per domare un rogo divampato presso un impianto di rifornimento lungo l'ex tracciato della Ss106, nel crotonese. Una volta spente le fiamme, all'interno di un'automobile sono stati rinvenuti quattro corpi ormai irriconoscibili. Le vittime erano tutte persone regolari sul territorio nazionale, prive di precedenti penali.

Nel giro di poche ore, gli uomini della Mobile di Cosenza hanno individuato e arrestato due sospettati: entrambi maschi, entrambi di 31 anni, entrambi nati in Pakistan. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal magistrato inquirente del tribunale di Castrovillari.

Dalle registrazioni del circuito chiuso dell'area di servizio si evince che i due fermati avrebbero prima sbarrato le portiere del veicolo dall'esterno, poi versato — attraverso il lunotto posteriore — una sostanza facilmente infiammabile. Il gesto ha generato un'esplosione di fuoco da cui non è stato possibile fuggire.

La scintilla che ha portato alla strage sembra essere stata una colluttazione avvenuta quella mattina tra una delle vittime e uno dei due arrestati. A quanto riferito da testimoni, i lavoratori avevano protestato per la mancanza di pagamenti (in arretrato da aprile) e per le condizioni abitative disastrose: dieci persone costrette a dividere un'unica camera. Un collega scampato alla tragedia ha parlato di una richiesta di regolarizzazione contrattuale.

Durante la discussione, uno dei due indagati avrebbe riportato un gonfiore al volto. Più tardi, il secondo uomo avrebbe contattato le forze dell'ordine per denunciare la rissa, probabilmente come mossa diversiva.

All'udienza di convalida, entrambi hanno preferito il silenzio, replicando quanto già fatto al momento dell'interrogatorio del pm. Il dirigente del commissariato di Cosenza, Antonio Borelli, ha commentato: "Siamo riusciti a dare un volto ai responsabili in poco più di tre ore. È una soddisfazione di fronte a una tragedia che ci ha lasciato senza parole."

Il procuratore capo di Castrovillari, Alessandro D'Alessio, ha spiegato che le indagini sul contesto più ampio — inclusa l'eventuale presenza di caporali — proseguono, mentre al momento l'attenzione si è concentrata sull'individuazione degli esecutori materiali.

Fonte: RaiNews

Source: Google News IT — Crime (it)