Delitto di Garlasco, Alberto Stasi verso l'affidamento in prova ai servizi sociali

Il Tribunale di Sorveglianza di Milano si pronuncerà entro cinque giorni sulla richiesta di affidamento in prova per Alberto Stasi. La Procura generale ha espresso parere favorevole sulla base della buona condotta del 42enne in carcere.

Delitto di Garlasco, Alberto Stasi verso l'affidamento in prova ai servizi sociali

Delitto di Garlasco, Alberto Stasi verso l'affidamento in prova ai servizi sociali

Un provvedimento atteso nelle prossime 120 ore potrebbe modificare radicalmente la situazione carceraria di Alberto Stasi. Il Tribunale milanese competente in materia di esecuzione penale ha discusso a porte chiuse la possibilità di trasferire il condannato fuori dal penitenziario, affidandolo alle cure dei servizi sociali territoriali.

La sostituta pg Valeria Marino ha espresso parere positivo, evidenziando il profilo costruttivo del 42enne durante la permanenza dietro le sbarre. Le relazioni dell'equipe di Bollate, in particolare del settore educativo, descrivono un detenuto rispettoso delle regole. Dopo una comparsa televisiva nel marzo 2025 che aveva generato tensioni con la Procura, Stasi ha evitato ulteriori contatti con i media. In quella circostanza l'accusa aveva tentato di far decadere la semilibertà conquistata pochi mesi prima, ma la Suprema Corte aveva respinto il ricorso.

Durante l'incidente probatorio il condannato ha risposto alle domande del collegio in modo pacato, dimostrando disponibilità al confronto. Attualmente svolge mansioni di contabile in una finanziaria del capoluogo lombardo, impiego che gli permette di versare somme a titolo di risarcimento ai familiari della ragazza uccisa nel 2007.

In caso di esito favorevole, verranno imposte regole stringenti: divieto di abbandonare il Paese, orario di rientro serale, silenzio stampa. La pena residua verrà scontata in regime di semilibertà controllata, con possibilità di revoca in caso di violazioni. L'iter dovrebbe protrarsi fino al 2028.

I congiunti della vittima, rappresentati da Tizzoni e Compagna, hanno ribadito che la verità processuale resta immutata e che eventuali percorsi rieducativi rientrano nelle competenze del tribunale.

Il fascicolo sull'affidamento è separato dalla richiesta di revisione del giudicato promossa dai difensori Bocellari e De Rensis. La Procura pavese ha infatti aperto un nuovo capitolo investigativo che indica Sempio, storico amico del fratello della 26enne, come possibile esecutore materiale del delitto.

Fonte: Sky TG24

Source: Google News IT — Crime (it)