Detenuto di 99 anni a Marassi: sparò alla moglie, nessun posto per i domiciliari
Dino Marassio, 99 anni, è entrato nel carcere di Marassi a Genova dopo aver sparato alla moglie 86enne a Savona. Nessun familiare né struttura ha accettato di ospitarlo.

Il quasi centenario finisce a Marassi: nessun domicilio disponibile
Dino Marassio compirà 99 anni il 5 agosto, ma lunedì sera ha varcato i cancelli del carcere di Marassi a Genova, diventando — secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano - Cronaca — il detenuto più anziano mai recluso in un penitenziario italiano.
All'alba del 6 luglio, nell'abitazione di coppia a Savona, l'ex guardia giurata in pensione ha sparato alla moglie 86enne, Pia Cavalotto, con la propria Beretta calibro 7,65 regolarmente detenuta, per poi ferirsi da solo con un coltello. La donna, affetta da una grave forma di demenza, è sopravvissuta ed è ricoverata in terapia intensiva all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. I carabinieri, intervenuti dopo l'allarme dei vicini, hanno trovato Marassio con l'arma ancora in mano e lo hanno arrestato.
Il problema del domicilio
Fin dalle prime ore successive all'arresto, il caso ha posto un problema pratico di difficile soluzione: dove collocare un 99enne in attesa della convalida del gip. Per indagati di questa età i domiciliari vengono concessi quasi in automatico, ma l'appartamento di Marassio è sotto sequestro per i rilievi della Scientifica e non sarà liberato prima della prossima settimana.
Per tutta la giornata di lunedì si è svolto un confronto serrato tra il sostituto procuratore di Savona Luca Traversa e l'avvocato del 99enne, alla ricerca di un domicilio alternativo. La missione si è rivelata impossibile: i parenti — nipoti e pronipoti — hanno rifiutato di accoglierlo, e anche diverse strutture sanitarie interpellate hanno declinato. Il motivo è che l'uomo dovrebbe essere costantemente piantonato dalle forze dell'ordine, con i conseguenti disagi per gli altri ospiti.
Il carcere come "male minore"
L'unica soluzione rimasta è stato il trasferimento nel centro clinico di Marassi, una struttura sanitaria interna dotata di cinquanta posti letto ospedalieri.
La vicenda ha acceso i riflettori sulle condizioni del penitenziario genovese. Fabio Pagani, segretario ligure della Uil Fp Polizia Penitenziaria, ha denunciato che il caso «fotografa la crisi del sistema penitenziario», ricordando che Marassi «ospita attualmente 670 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 535 posti, confermandosi, suo malgrado, un istituto dei record in negativo».
L'udienza di convalida davanti al gip è prevista per giovedì, ma potrebbe non risultare risolutiva. Se non emergerà una soluzione abitativa idonea, la permanenza in carcere resterà il "male minore": l'alternativa sarebbe non applicare alcuna misura cautelare, lasciando libero un uomo di 99 anni, ferito, senza un luogo dove trascorrere la notte.
Source: Il Fatto Quotidiano - Cronaca