Eredità Agnelli: rinvio a settembre per l'udienza su John Elkann

Il giudice torinese ha fissato al prossimo 11 settembre la nuova udienza nel processo per truffa allo Stato che coinvolge l'imprenditore. La prescrizione è stata interrotta. Al centro della disputa la successione di Marella Caracciolo.

Eredità Agnelli: rinvio a settembre per l'udienza su John Elkann

Eredità Agnelli: rinvio a settembre per l'udienza su John Elkann

Il magistrato preliminare del capoluogo piemontese ha spostato a settembre la discussione sul caso che vede coinvolto l'erede della famiglia torinese. La decisione, presa dalla giudice Irene Giani, blocca anche il decorso del termine prescrittivo. Il fascicolo riguarda l'ipotesi di frode ai danni dello Stato legata alla spartizione del patrimonio lasciato dalla vedova dell'Avvocato, scomparsa sei anni fa.

Il nodo processuale affonda nel 2004, quando la figlia Margherita firmò in territorio elvetico una serie di atti con cui la madre designava come beneficiari i tre nipoti. Da allora la donna impugna quelle carte, ritenendo che la residenza oltreconfine della genitrice fosse solo un artificio per bypassare la normativa italiana e privarla della sua quota di eredità.

In aula è emerso il contrasto tra le parti. Il legale della contendente, Dario Trevisan, ha chiesto di essere ammesso come parte offesa, rivendicando un danno morale oltre a quello patrimoniale. Sostiene che la sua assistita sia stata esclusa da un "complesso disegno doloso" che le ha fatto perdere il controllo sulla società Dicembre, holding di riferimento del gruppo.

Dall'altra parte, gli avvocati di Elkann, del notaio Morone e dell'amministratore Ferrero hanno sollevato eccezioni. Hanno fatto presente che l'eventuale lesione sarebbe ricaduta sulle casse pubbliche, escludendo la legittimazione della madre di John a stare in giudizio come parte civile. Siniscalchi, difensore dell'imprenditore, ha bollato come "immorale" la richiesta risarcitoria, ricordando che Margherita ha già percepito la sua parte e che il comando di Dicembre non è in pericolo.

La prossima convocazione in tribunale, fissata per l'autunno, segnerà una tappa importante per definire le sorti dell'inchiesta.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Source: Il Fatto Quotidiano - Cronaca