Omicidio a Foggia: arrestato il presunto autore dell'agguato del 2 agosto 2024

Un uomo di 43 anni è finito in carcere per l'omicidio di Giacomo Mongiello, ucciso a colpi di fucile in centro città.

Omicidio a Foggia: arrestato il presunto autore dell'agguato del 2 agosto 2024

La Squadra Mobile di Foggia ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del capoluogo dauno. Il destinatario è un uomo di 43 anni accusato di aver ucciso Giacomo Mongiello, 45 anni, la sera del 2 agosto 2024. A renderlo noto è la Questura di Foggia.

La vittima stava camminando nelle strade vicine al centro quando un individuo in sella a una bici a pedalata assistita scura si è avvicinato alle sue spalle. L'aggressore, coperto da berretto con visiera e mascherina, indossava abiti scuri e impugnava un fucile. Ha sparato almeno due colpi, poi si è dileguato in sella al mezzo. Mongiello è stato trasportato d'urgenza all'ospedale cittadino, dove è morto dopo due giorni.

Testimoni hanno assistito alla fuga del killer, e le immagini delle telecamere di sorveglianza pubbliche e private sono state acquisite subito dopo i fatti. Durante la fuga l'assassino ha perso un cappellino, sequestrato dagli inquirenti. Le analisi tecniche hanno rilevato residui di sparo e tracce biologiche sul capo d'abbigliamento.

Una telefonata anonima al 112 pochi giorni dopo l'omicidio indicava il 43enne come responsabile. L'uomo, ascoltato dalla polizia giudiziaria, ha fornito dichiarazioni piene di contraddizioni e si è rifiutato di consegnare un campione biologico in modo volontario. Il DNA è stato prelevato coattivamente su ordine dell'autorità giudiziaria e confrontato con quello rinvenuto sul berretto: il riscontro è risultato positivo.

Le indagini hanno evidenziato una pianificazione meticolosa del delitto. L'indagato avrebbe scelto una bici elettrica per muoversi velocemente anche in zone pedonali e aggirare il traffico, poi l'avrebbe distrutta a pochi metri da casa per impedire ulteriori accertamenti.

Gli investigatori hanno analizzato 218 telecamere, monitorato due aree con dispositivi aggiuntivi, esaminato flussi telefonici, ascoltato oltre sessanta persone, effettuato perquisizioni personali, domiciliari e informatiche, e confrontato decine di campioni genetici. Hanno anche collaborato i colleghi del Servizio Centrale Operativo.

Source: Google News IT — Crime (it)