'Caso dei 30 secondi', ex sindacalista condannato per violenza sessuale: la vittima era stata scagionata due volte

Dopo due assoluzioni e un intervento della Cassazione, l'ex sindacalista di Malpensa Raffaele Meola è stato condannato a un anno e due mesi per violenza sessuale su una hostess.

'Caso dei 30 secondi', ex sindacalista condannato per violenza sessuale: la vittima era stata scagionata due volte

'Caso dei 30 secondi', ex sindacalista condannato per violenza sessuale: la vittima era stata scagionata due volte

Dopo oltre otto anni e due sentenze di proscioglimento, la giustizia ha riconosciuto la colpevolezza di Raffaele Meola, ex rappresentante sindacale di 48 anni attivo all'aeroporto di Malpensa. La seconda sezione della Corte d'Appello milanese, con presidente Enrico Manzi, lo ha punito con un anno e due mesi per violenza sessuale, ordinando anche un risarcimento provvisorio di 10mila euro alla parte lesa, una assistente di volo di 49 anni.

L'episodio risale al marzo 2018, quando la donna aveva contattato Meola per una controversia lavorativa. Durante il colloquio in uno studio, secondo l'accusa, l'uomo avrebbe messo in atto condotte moleste e violente. In un primo momento il Tribunale di Busto Arsizio e successivamente la Corte d'Appello avevano assolto il sindacalista, argomentando che i contatti fisici improvvisi non avevano impedito ogni opposizione, poiché si erano protratti per circa mezzo minuto, lasso di tempo sufficiente per allontanarsi.

Nel febbraio 2025 la Cassazione ha cassato quella sentenza, precisando che il tempo impiegato dalla persona offesa a reagire non incide sulla sussistenza del reato. I giudici di legittimità hanno spiegato che lo shock provocato dall'aggressione può essere tale da paralizzare la volontà di chi la subisce, rendendo impraticabile qualsiasi difesa. Il magistrato Angelo Renna e il legale Gionata Bonuccelli hanno riportato questi principi in udienza.

La donna, costretta a cambiare mestiere e oggi impiegata come insegnante di sostegno, ha espresso sollievo: "Spero che questa pagina si chiuda definitivamente, perché in tutti questi anni la mia esistenza ne è stata completamente invasa. Ho sopportato costi enormi", ha raccontato, alludendo anche al trauma aggiuntivo di non essere stata ascoltata per anni. La decisione non è ancora passata in giudicato: la difesa potrà proporre ricorso alla Corte suprema una volta depositate le motivazioni, entro tre mesi.

Fonte: ANSA

Source: ANSA Cronaca