Caso Garlasco, il padre di Sempio: "La mattina dell'omicidio era a casa con me"
Il padre di Andrea Sempio ribadisce al Tg1 l'innocenza del figlio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi. I legali depositano le prime consulenze entro fine maggio.

La difesa di Sempio: consulenze in arrivo e querele delle cugine di Chiara Poggi
Giuseppe Sempio, padre di Andrea Sempio — il commesso di 39 anni indagato per l'omicidio di Chiara Poggi del 13 agosto 2007 — ha dichiarato al Tg1 che il figlio si trovava con lui quella mattina. "Mio figlio stava a casa con me", ha detto Giuseppe Sempio. "Non ha ucciso Chiara Poggi, non c'entra niente. Questa è una vigliaccata. Di chi non lo so."
Secondo ANSA Cronaca, il padre ha aggiunto che il figlio aveva poi percorso il tragitto verso Vigevano, documentato da fotografie. "Non c'è bisogno di guardarlo negli occhi: stava a casa sua con me", ha precisato, escludendo qualsiasi coinvolgimento di Andrea nel delitto.
Le mosse dei legali di Sempio
Gli avvocati di Andrea Sempio, Liborio Cataliotti e Angela Taccia, depositeranno le prime consulenze entro i termini di 20 giorni dalla notifica dell'avviso di conclusione delle indagini, quindi entro fine maggio. I legali valuteranno inoltre se sottoporre il loro assistito a interrogatorio: Sempio si è sempre dichiarato estraneo al delitto.
Le consulenze coprono diversi fronti: una personologica, una destinata a "ripulire i poco comprensibili audio delle intercettazioni" ambientali — i cosiddetti "soliloqui" — e una replica all'analisi delle tracce ematiche sulla scena del crimine, la Bpa, per ricostruire la dinamica dell'omicidio. È previsto anche un supplemento di esame dattiloscopico sull'"impronta 33", rinvenuta sulla parete delle scale in fondo alle quali fu trovato il corpo di Chiara Poggi. Per i pubblici ministeri, quell'impronta sarebbe stata lasciata dalla "mano bagnata" di Sempio mentre si appoggiava al muro.
Per l'omicidio di Garlasco è stato condannato in via definitiva Alberto Stasi, allora fidanzato di Chiara, che sta per concludere di scontare i 16 anni di pena.
Le querele delle cugine di Chiara
Al caso si aggiunge una vicenda parallela che coinvolge le cugine di Chiara Poggi, le gemelle Paola e Stefania Cappa. I loro legali si sono rivolti alla magistratura di Milano per accertare eventuali violazioni di doveri professionali o deontologici da parte di chi ha partecipato a quella che definiscono una "campagna denigratoria" ai loro danni. Lo ha riferito l'avvocato Antonio Marino, uno dei legali della famiglia Cappa.
Sono circa un centinaio le querele già depositate per insinuazioni di giornalisti, blogger e youtuber, in particolare rivolte alle due sorelle. Stefania Cappa ha deciso di denunciare anche l'avvocato Antonio De Rensis, difensore di Stasi, un inviato del programma televisivo "Le Iene" e l'ex maresciallo dei carabinieri di Pavia Francesco Marchetto. Tra i reati ipotizzati figura "l'istigazione a delinquere finalizzata alla diffamazione e alla calunnia".
La denuncia, affidata al pubblico ministero Antonio Pansa, è stata presentata da Stefania Cappa avvalendosi dei risultati di un'attività investigativa svolta da una società privata, ingaggiata già nell'autunno scorso. I legali di Stefania Cappa contesterebbero anche profili di frode e depistaggio nel procedimento. Alla querela sarebbero state allegate trascrizioni di una registrazione di una conversazione tra inviati de "Le Iene" e una giornalista.
"Il dato incredibile — ha spiegato l'avvocato Marino — è che sia stato alimentato con sistematica ricorrenza un quadro di sospetto assolutamente infondato, addirittura in contrasto con le già raccolte evidenze documentali e dichiarative."
Source: ANSA Cronaca