Inchiesta Equalize, prime condanne per tentata estorsione con metodo mafioso

La Procura di Milano ha ottenuto le prime condanne nel filone sulla tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso legata all'inchiesta Equalize. Tre imputati condannati in abbreviato, uno ha patteggiato.

Inchiesta Equalize, prime condanne per tentata estorsione con metodo mafioso

Inchiesta Equalize, prime condanne per tentata estorsione con metodo mafioso

La magistratura milanese ha registrato i primi esiti positivi nel braccio processuale relativo alla pressione estorsiva connotata dal metodo mafioso, collegata all'inchiesta sulla società Equalize. Il pubblico ministero Francesco De Tommasi ha raccolto quattro decisioni a suo favore, tutte con riconoscimento dell'aggravante mafiosa.

Nel giudizio abbreviato, il giudice Tiziana Landoni ha comminato a Francesco Baldo una reclusione di tre anni e due mesi. I cugini Michael e Nicolas Chiera hanno ricevuto entrambi una condanna a due anni e dieci mesi. Fulvio Cilisto ha optato per il patteggiamento, ottenendo un anno e undici mesi.

L'elemento comune a tutti i provvedimenti è la conferma dell'aggravante di cui all'articolo 416 bis del codice penale. Questo risultato costituisce un incoraggiamento per la procura in vista delle fasi successive del processo principale.

La ricostruzione dei fatti riguarda un sistema di pressione messo in campo per indurre la famiglia Motterlini, proprietaria della società G&G, ad accettare una riduzione del proprio credito verso l'imprenditore Lorenzo Sbraccia. Quest'ultimo, operante nel comparto del Superbonus 110%, avrebbe dato vita a un meccanismo coercitivo tramite l'ex agente di polizia Carmine Gallo, coinvolgendo l'ex collaboratore di giustizia Nunziatino Romeo.

Secondo l'accusa, l'intento era far scendere il credito da 30 a soli 8 milioni di euro. Romeo avrebbe svolto il ruolo di tramite ed esecutore materiale, coadiuvato da Baldo e Cilisto, messi in campo dai cugini Chiera e da rappresentanti del gruppo criminale Barbaro-Trimboli.

Nel corso del dibattimento, però, alcuni pilastri dell'impianto accusatorio hanno subito una revisione. Il credito effettivo dei Motterlini è emerso inferiore rispetto alla cifra inizialmente indicata. Sono inoltre saltate fuori anomalie sui lavori eseguiti dalla G&G, con alcune opere risultate difettose o mai portate a termine.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Source: Il Fatto Quotidiano - Cronaca