Indagine penale per «safari di civili» a Sarajevo durante la guerra in Bosnia

I procuratori di Milano indagano su accuse secondo cui ricchi europei pagavano paramilitari serbi per sparare a civili durante l'assedio di Sarajevo negli anni '90.

Indagine penale per «safari di civili» a Sarajevo durante la guerra in Bosnia

Indagine penale per «safari di civili» a Sarajevo durante la guerra in Bosnia

Le autorità giudiziarie di Milano hanno aperto un'indagine penale su un caso scioccante del passato, relativo all'assedio pluriennale di Sarajevo durante la guerra civile bosniaca degli anni '90. L'inchiesta è iniziata nell'ottobre 2025 e si concentra su accuse di cosiddetti «safari di civili».

Secondo le accuse, facoltosi europei —tra cui italiani— si recavano in Bosnia durante l'assedio della parte musulmana di Sarajevo da parte dell'esercito serbo. Questi visitatori avrebbero pagato fino a 100.000 euro a paramilitari serbi per poter utilizzare fucili da cecchino militari e sparare a innocenti civili, comprese donne e bambini, che circolavano per le strade della città assediata.

Il caso è emerso attraverso il documentario «Sarajevo Safari» del regista sloveno Miran Zupanic nel 2022, nonché dal libro dello scrittore italiano Ezio Gavazzeni intitolato «Tiratori scelti del fine settimana: Un'indagine sui safari umani di Sarajevo», pubblicato nel 2026.

La questione riguarda anche l'organizzazione europea Eurojust, che coordina la cooperazione tra le autorità giudiziarie. Il 29 giugno, investigatori dall'Italia, dall'Austria, dalla Bosnia-Erzegovina e dal Belgio si sono incontrati presso la sede di Eurojust all'Aja. Si nota che anche in Belgio è in corso un'indagine penale parallela sullo stesso caso.

Fonte: Philenews

Source: Philenews