Roma allontana due diplomatici russi sospettati di intelligence illegale

Due membri dell'ambasciata russa in Italia devono lasciare il territorio entro 72 ore. Sono accusati di aver svolto attività di spionaggio sotto copertura diplomatica, secondo un'indagine della procura capitolina.

Roma allontana due diplomatici russi sospettati di intelligence illegale

Roma allontana due diplomatici russi sospettati di intelligence illegale

Il governo di Roma ha disposto l'allontanamento immediato di due funzionari dell'ambasciata russa, identificati come Ivan Petrovich Gorbachev e Mikhail Vasilyevich Astakhov. I due, che godevano di status diplomatico, devono abbandonare l'Italia entro tre giorni. La decisione è stata comunicata direttamente all'ambasciatore di Mosca in Italia dal ministero degli Esteri guidato da Antonio Tajani, che ha reso pubblica la notizia attraverso il proprio profilo X.

Secondo quanto riportato da Le Figaro, i due ufficiali sarebbero stati scoperti mentre conducevano operazioni di raccolta informazioni riservate. L'inchiesta che ha portato al loro smascheramento è stata condotta dai magistrati della procura di Roma.

L'episodio si inserisce in un contesto più ampio di tensioni legate alla sicurezza nazionale. Appena 48 ore prima, le forze dell'ordine italiane avevano tratto in arresto due ex operatori dei servizi segreti nazionali, sospettati di aver fornito dati classificati alla Russia. Tra i documenti trasmessi vi sarebbero dettagli sull'aiuto militare italiano all'Ucraina.

I principali quotidiani italiani hanno fornito ulteriori particolari sulle presunte attività dei due diplomatici russi espulsi. La Repubblica e Il Messaggero scrivono che almeno uno di essi avrebbe ottenuto, dietro compenso economico, materiale relativo al sistema SAMP/T — una piattaforma antiaerea sviluppata congiuntamente da Parigi e Roma che Kiev dovrebbe ricevere a breve — e ai missili Aster già consegnati alle forze armate ucraine. Lo stesso individuo avrebbe inoltre cercato notizie sulla presenza NATO in Bulgaria e sull'azienda Avio, specializzata nella produzione di propulsori per velivoli senza pilota e ordigni supersonici.

Il Corriere della Sera aggiunge che uno degli ex agenti italiani arrestati avrebbe rivelato al contatto moscovita i nomi dei colleghi del controspionaggio incaricati di monitorare le attività dei servizi russi sul suolo italiano. La difesa dell'indagato respinge le accuse di tradimento, sostenendo che il cliente abbia raccolto solo dati accessibili al pubblico.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha commentato che quanto emerso rappresenta "solo la punta dell'iceberg", parlando esplicitamente di un "conflitto ibrido" orchestrato dalla Russia. Per parte sua, il ministero degli Esteri di Mosca ha annunciato, tramite l'agenzia Ria Novosti, che prenderà "misure adeguate" in risposta.

Source: Google News LU FR