Corruzione a Positano: 11 persone indagate per appalti truccati

La Procura di Salerno indaga su presunti illeciti negli affidamenti di lavori pubblici nel comune costiero. Tra gli indagati l'ex sindaco e due ex assessori.

Corruzione a Positano: 11 persone indagate per appalti truccati

Corruzione a Positano: 11 persone indagate per appalti truccati

Un'inchiesta giudiziaria ha colpito il municipio di Positano all'avvio della stagione turistica. I militari dell'Arma hanno setacciato gli uffici comunali, sequestrando pc e atti e lasciando l'ente in stato di paralisi operativa per giorni.

L'indagine è coordinata dal procuratore Raffaele Cantone e dal sostituto Alessandro Di Vico della Procura di Salerno. Nel mirino finiscono gli anni della giunta capeggiata dal precedente primo cittadino Giuseppe Guida. In totale sono 11 i soggetti sotto inchiesta: l'ex sindaco, due ex assessori — tra cui Michele De Lucia, già alla guida del comune nel decennio precedente — otto imprenditori e nove ditte.

Il provvedimento di perquisizione parla di un "stabile asservimento" degli ex amministratori a favore di terzi, "soggetti per lo più imprenditori, operanti con sostanziale continuità nel settore degli affidamenti di commesse pubbliche". Il valore complessivo degli appalti oggetto di contestazione sfiora i 4 milioni di euro.

Il presunto meccanismo illecito avrebbe operato dal 2019 fino al voto di maggio 2026. Le indagini sono scattate in seguito alle segnalazioni del gruppo "Superpositano", guidato da Gabriella Guida, consigliere comunale divenuta sindaca a fine maggio. La neo eletta aveva denunciato lotti di lavori frammentati per assegnarli a imprenditori legati alla vecchia maggioranza, aggirando le gare pubbliche.

Particolare interesse degli inquirenti ha riguardato l'impiego della tassa di soggiorno: circa due milioni l'anno, di cui il 70% indirizzato a interventi di manutenzione del territorio. Secondo le accuse, i servizi venivano affidati a cooperative spesso con sede legale presso lo studio dell'ex sindaco a Piano di Sorrento, replicando in alcuni casi attività già svolte da altre imprese.

Tra gli elementi investigativi emerge il tentativo degli imprenditori indagati di far rieleggere i vecchi amministratori, circostanza che il magistrato ritiene un indice di corruzione elettorale. Nota l'assenza di dirigenti e funzionari comunali dall'elenco degli indagati, figure necessarie per l'adozione delle delibere. Fonti vicine alle indagini precisano che "si sta procedendo per gradi".

Il legale dell'ex sindaco Guida, l'avvocato Michele Sarno, ha impugnato il decreto davanti al Tribunale del Riesame, che dovrà decidere sulla validità dei verbali e delle informative.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Source: Il Fatto Quotidiano - Cronaca