Tentato omicidio a Rimini: giovane ucraino arrestato dopo aggressione in hotel abbandonato
Un ragazzo ucraino è stato arrestato a Rimini per tentato omicidio. La vittima, colpita alla testa con un tubo di ferro, è ricoverata in coma all'Ospedale Bufalini di Cesena.
Giovane ucraino in arresto a Rimini per tentato omicidio in hotel abbandonato
Nelle prime ore del 29 maggio, la Polizia di Stato ha arrestato un ragazzo ucraino per tentato omicidio nella zona di Miramare, a Rimini. Come riporta questure.poliziadistato.it, la vittima è stata trasportata in condizioni critiche all'Ospedale Bufalini di Cesena, dove si trova attualmente in stato comatoso.
Tutto è iniziato intorno alle 02.00, quando una donna ha contattato la Sala Operativa della Questura di Rimini segnalando una violenta lite tra due stranieri e dichiarando di non sapere se una persona fosse ancora in vita. Sul posto è intervenuto personale dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico insieme alla Squadra Mobile.
Gli agenti hanno trovato la donna all'uscita di un hotel da anni in disuso, in stato di forte agitazione. La stessa ha riferito che all'interno si trovava una persona a terra che aveva perso molto sangue. Sul letto, i poliziotti hanno rinvenuto la vittima con una fuoriuscita di sangue dalla testa.
Nel frattempo, un uomo si è avvicinato spontaneamente agli operatori, accompagnandoli verso il luogo dell'aggressione e ripetendo più volte: "SONO STATO IO… FATE PRESTO L'HO AMMAZZATO".
Poco dopo sono giunti un'autoambulanza e un'auto medica. Il ferito è stato trasportato d'urgenza all'Ospedale Bufalini di Cesena, mentre il sospettato è stato condotto in Questura per l'identificazione.
Dagli accertamenti è emerso che l'operatore del 118 aveva ricevuto una chiamata da un uomo che dichiarava di aver colpito qualcuno con un tubo di ferro. La telefonata proveniva da un cellulare intestato a una terza persona, che il presunto aggressore aveva consegnato alla donna presente nell'edificio; il dispositivo è stato prontamente sequestrato.
Sul luogo sono intervenuti prima il Gabinetto della Polizia Scientifica di Rimini e in seguito anche personale della Scientifica di Bologna, vista la necessità di effettuare numerosi rilievi sulla scena del crimine.
Il pubblico ministero di turno, informato dell'accaduto, ha disposto la traduzione in carcere dell'arrestato, a disposizione dell'autorità giudiziaria competente.
Si ricorda che nei confronti delle persone indiziate e imputate vige la presunzione di innocenza.
Source: Google News IT — Crime (it)