La Procura di Roma acquisisce il video di Ben Gvir: ipotesi tentato omicidio e violenza sessuale
Il filmato del ministro israeliano Ben Gvir che deride gli attivisti della Flotilla entrerà nel fascicolo della Procura di Roma. I legali annunciano nuovi esposti con ipotesi di reati aggiuntivi.

Video di Ben Gvir agli atti: la Procura di Roma indaga sulla Flotilla
Il video in cui il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben Gvir deride gli attivisti della Global Sumud Flotilla inginocchiati e con le mani legate dietro la schiena entrerà nel fascicolo dell'indagine della Procura di Roma, come riferisce ANSA Cronaca. Il filmato, girato nel porto di Ashdod e pubblicato mercoledì sui profili social dello stesso ministro, è ora al centro di un'inchiesta avviata dai magistrati capitolini.
Nel fascicolo confluiranno anche le audizioni dei 29 attivisti già rientrati in Italia — tra cui il parlamentare del M5S Dario Carotenuto — che saranno sentiti dalle forze dell'ordine. Il team legale della Flotilla ha nel frattempo depositato a Piazzale Clodio una denuncia in cui si ipotizza il reato di sequestro di persona.
I legali annunciano un'integrazione dell'esposto nei prossimi giorni, dopo aver raccolto le testimonianze di chi si trovava a bordo delle imbarcazioni al momento dell'abbordaggio da parte delle autorità israeliane, avvenuto anche con l'uso di armi da fuoco. Nel nuovo documento che verrà messo a disposizione dei pm potrebbero essere contestate ulteriori fattispecie di reato, tra cui il tentato omicidio e la violenza sessuale.
Procedimenti aperti: i casi Avila e Abukeshek
A Roma sono aperti da tempo diversi fascicoli relativi alle precedenti missioni della Flotilla. Nell'ultimo procedimento, avviato in relazione ai fatti del 29 aprile — quando 22 imbarcazioni vennero abbordiate — il pm Stefano Opilio contesta il reato di sequestro di persona. Il procedimento è attualmente a carico di ignoti e si fonda su almeno tre esposti e alcune testimonianze trasmesse dai legali degli attivisti.
All'attenzione dei magistrati figurano in particolare le posizioni di Thiago de Avila e Saif Abukeshek Abdelrahim, detenuti per diversi giorni in carcere in Israele e successivamente espulsi. Entrambi si trovavano a bordo di imbarcazioni battenti bandiera italiana quando sono stati prelevati dalle forze di sicurezza israeliane.
Il team legale che assiste Abdelrahim Abukeshek in Italia ha depositato un esposto in cui si ricostruisce quanto accaduto nella notte del 29 aprile. L'attivista si trovava sull'imbarcazione Eros 1 "in acque internazionali prospicienti l'isola di Creta" quando è stata "avvicinata da un mezzo militare dell'esercito israeliano". Nella denuncia si afferma che "personale militare non meglio identificato ha proceduto al prelevamento forzato di Abukeshek e degli altri membri dell'equipaggio".
Missione autunnale: rogatoria verso Tel Aviv
Per la missione dell'autunno scorso, i magistrati procedono per i reati di tortura, sequestro di persona e danneggiamento con pericolo di naufragio. In questo ambito la Procura ha già richiesto il via libera per una rogatoria internazionale da trasmettere alle autorità di Tel Aviv.
Source: ANSA Cronaca