Quattro operai agricoli uccisi dal fuoco nel cosentino: fermati due intermediari
Un gruppo di lavoratori stranieri impiegati nella raccolta della frutta ha trovato la morte in un veicolo incendiato. I responsabili sono due connazionali che gestivano il reclutamento nei campi.

Quattro operai agricoli uccisi dal fuoco nel cosentino: fermati due intermediari
Un minivan parcheggiato nell'area di rifornimento di Amendolara, in provincia di Cosenza, è diventato la trappola mortale per quattro lavoratori di origine pakistana nella notte tra il primo e il due giugno. I presunti esecutori, entrambi connazionali delle vittime, sono stati bloccati dalla Procura di Castrovillari sulla base delle registrazioni delle telecamere di sicurezza.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il gruppo di cinque braccianti si era opposto al regime di sfruttamento imposto dai due intermediari. I lavoratori, impiegati nella raccolta delle fragole nella zona della Sibaritide, avevano richiesto un contratto regolare anziché continuare con retribuzioni simulate da 350 euro al mese. La paga giornaliera era di 50 euro, ma ognuno doveva versarne 5 ai caporali per il trasporto tra i vari appezzamenti.
La reazione è stata feroce. I due organizzatori hanno versato del liquido infiammabile all'interno del mezzo e hanno provato ad accenderlo. Un quinto passeggero, un operaio afgano di nome Taj Mohammad Alamyar, è riuscito a rompere il vetro e a fuggire nonostante le ustioni subite. È lui la figura centrale per gli accertamenti in corso.
Prima della strage, i responsabili avevano minacciato i lavoratori con armi bianche e da fuoco per obbligarli ad accettare le condizioni imposte. Il caso rientra in un fenomeno radicato nella Piana di Sibari e nel Metapontino, dove il sistema del caporalato condiziona da decenni il lavoro nei campi e torna all'attenzione pubblica solo in occasione di tragedie di questa portata.
Lo scorso dicembre quattro pakistani erano già finiti in manette al termine di un'inchiesta della Procura di Matera scaturita da un sinistro stradale a Scanzano Jonico nel quale persero la vita quattro operai indiani ammassati in un'automobile. Anche in quella circostanza emerse un meccanismo di reclutamento per la raccolta di fragole con condizioni disumane.
Fonte: Il Fatto Quotidiano
Source: Il Fatto Quotidiano - Cronaca