Processo Baiardo, Giletti: "In quella foto riconobbi Berlusconi giovane e Graviano"
Il giornalista Massimo Giletti ha testimoniato a Firenze nel processo a Salvatore Baiardo, descrivendo una foto scolorita con un giovane Berlusconi, il generale Delfino e Giuseppe Graviano.

La testimonianza di Giletti al processo di Firenze
Secondo ANSA Cronaca, il giornalista Massimo Giletti ha deposto al processo a carico di Salvatore Baiardo, ex gelataio di Omegna (Novara) con legami ai fratelli Graviano, in corso a Firenze.
"Salvatore Baiardo estrasse dalla giacca una foto scolorita: riconobbi un giovane Silvio Berlusconi in maglione blu e il generale Francesco Delfino", ha dichiarato Giletti in aula. "Erano seduti al tavolino di un bar in piazza sul lago d'Orta insieme a un giovane sconosciuto. Baiardo mi rivelò che era Giuseppe Graviano."
Baiardo è imputato di favoreggiamento personale con l'aggravante dell'agevolazione mafiosa e di calunnia aggravata ai danni di Giletti e dell'ex sindaco di Cerasa, Giancarlo Ricca. Difeso dagli avvocati Roberto Ventrella e Luca Bellezza, ha partecipato all'udienza da remoto.
L'incontro a Castano e la foto
Giletti ha ricostruito come si avvicinò a Baiardo: lo cercò per ottenere informazioni sui fratelli Graviano dopo aver visto una puntata di Report. Baiardo accettò poi di partecipare a una trasmissione su La7, dove trattò il tema delle famiglie mafiose siciliane e della gestione della latitanza dei Graviano nei pressi del lago d'Orta.
A luglio 2022, ha spiegato il giornalista, Baiardo lo contattò telefonicamente per mostrargli qualcosa di delicato, invitandolo a raggiungerlo a Castano, vicino a Milano. L'incontro avvenne in un bar. "Baiardo fece una premessa: 'Ciò che ti dirò farà il giro del mondo, capirai poi a settembre'", ha riferito Giletti. "Intuii che agiva così perché voleva essere ritenuto credibile su una futura notizia."
Mostrando la foto, secondo il giornalista, Baiardo mirava a guadagnarne la fiducia professionale in vista di una rivelazione successiva: che Matteo Messina Denaro sarebbe stato catturato a gennaio. "Mi spiegò che la foto non era nella sua disponibilità, se non in quel momento. Era un affabulatore e abile politico", ha aggiunto Giletti. "Ho sempre pensato che Baiardo fosse figlio di un accordo sotterraneo."
Il mancato show della foto e la fine del programma
Giletti ha inoltre spiegato di non aver mostrato la foto a Urbano Cairo per una questione di opportunità: sapeva che Cairo aveva lavorato a lungo con Silvio Berlusconi e che i due avevano un rapporto stretto.
Il giornalista ha infine ricordato la sorte del suo programma Non è l'arena, su La7: nonostante viaggiasse sopra il 6% di share, ad aprile 2023 fu sospeso prima della scadenza prevista a luglio. "Il mio contratto era in scadenza, avevo ricevuto la proposta di rinnovo per altri due anni. Poi mi è arrivata una e-mail che annunciava l'interruzione del rapporto di lavoro."
Source: ANSA Cronaca