Mattarella e Meloni visitano i feriti di Modena, El Koudri tace davanti ai pm
Il presidente della Repubblica e la premier hanno incontrato feriti e medici negli ospedali di Baggiovara e Bologna. Il 31enne Salim El Koudri si è rifiutato di rispondere ai magistrati.

Modena, il giorno dopo: istituzioni al capezzale dei feriti
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si sono recati domenica mattina negli ospedali di Baggiovara e del Maggiore di Bologna per visitare i feriti dell'investimento di sabato nel centro di Modena, secondo quanto riporta ANSA Cronaca. Insieme al sindaco Massimo Mezzetti e al presidente della Regione Michele de Pascale, i due massimi rappresentanti dello Stato hanno incontrato pazienti, familiari e personale sanitario.
Mattarella si è rivolto direttamente ai medici: "Grazie per quello che fate in questa circostanza drammatica ma anche abitualmente. Siamo consapevoli di ciò che fate ogni giorno. Siete seguiti in questo caso particolarmente con attenzione e riconoscenza da tutti i nostri concittadini."
All'uscita dall'ospedale di Modena, Mattarella e Meloni si sono fermati con alcuni dei passanti che avevano bloccato l'aggressore e lo avevano consegnato alla polizia. Tra di loro Luca Signorelli, accolto dagli applausi della piccola folla presente. "Ho fatto vedere che l'Italia non è morta, c'è ancora. Sembrava una scena di Beirut, di Gaza. Ho visto gente voltarsi dall'altra parte perché aveva paura. A volte bisogna rispondere", ha dichiarato.
El Koudri in silenzio, udienza di convalida martedì
Salim El Koudri, 31 anni, fermato con l'accusa di strage e lesioni aggravate per aver investito deliberatamente un gruppo di passanti sabato pomeriggio in pieno centro con una Citroen C3, ha scelto di non rispondere ai magistrati modenesi durante l'interrogatorio di domenica sera. Avrebbe pronunciato solo un riferimento a un generico stato di confusione — "sono confuso" — prima di trincerarsi nel silenzio. È detenuto nel carcere di Modena; l'udienza di convalida davanti al gip è fissata per lunedì alle 14, quando potrà decidere se fornire spiegazioni. Lo assiste d'ufficio l'avvocato Francesco Cottafava.
Al momento non gli vengono contestati reati di terrorismo. La pista eversiva non è stata definitivamente esclusa, ma le indagini non hanno finora rilevato segni di radicalizzazione. L'attenzione degli inquirenti si concentra sul percorso di cure psichiatriche seguito dall'uomo tra il 2022 e il 2024, a quanto pare interrotto. Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha sintetizzato la vicenda come riconducibile a "una situazione di disagio psichiatrico". La squadra mobile proseguirà le indagini per delineare la personalità e i contatti di El Koudri.
Quattro ancora gravi, tre donne a rischio vita
L'investimento non ha causato vittime, ma quattro persone rimangono ricoverate in condizioni gravi, tra cui tre donne a rischio di vita, distribuite tra l'ospedale di Baggiovara e il Maggiore di Bologna.
Gli "eroi per caso": anche due egiziani tra chi ha fermato l'aggressore
Il sindaco Mezzetti ha voluto sottolineare un dettaglio significativo nel contesto delle polemiche politiche legate alla nazionalità marocchina di El Koudri, cittadino italiano: tra coloro che sono intervenuti per bloccarlo e disarmarlo figurano anche due cittadini egiziani, Osama Shalaby e Osama Mohamed Shalaby, privi di cittadinanza italiana. "Non abbiamo avuto paura, siamo egiziani, abbiamo paura solo di Dio", hanno dichiarato i due. Non erano presenti in ospedale durante la visita mattutina, ma entrambi hanno partecipato alla serata di raccoglimento in piazza Grande.
Nel tardo pomeriggio di domenica il sindaco aveva convocato i cittadini in piazza: migliaia di modenesi hanno risposto, in quello che è stato descritto come un grande abbraccio collettivo per una città ferita da un episodio che, terrorismo o meno, non ha precedenti in Italia.
Source: ANSA Cronaca