Accoltellamento mortale in spiaggia a Savona: 52enne si costituisce a Milano

Yassine Mirinioui, 36 anni, è morto dopo essere stato accoltellato sulla spiaggia di Savona. L'aggressore, un 52enne italiano, si è costituito a Lambrate.

Accoltellamento mortale in spiaggia a Savona: 52enne si costituisce a Milano

Savona, uomo ucciso a coltellate sulla spiaggia: arrestato il presunto omicida

Yassine Mirinioui, maghrebino di 36 anni, è morto all'ospedale di Savona nelle prime ore di lunedì a causa di una profonda ferita all'addome riportata il pomeriggio precedente sulla spiaggia libera del Prolungamento. Lo riferisce ANSA Cronaca. Nonostante un intervento chirurgico d'urgenza eseguito durante la notte, il giovane non è sopravvissuto.

L'accoltellamento è avvenuto domenica pomeriggio, sulla spiaggia affollata. Secondo alcune testimonianze raccolte dalla polizia, la lite — violenta e improvvisa — sarebbe scoppiata per tensioni legate alla contesa di un posto-letto tra due persone senza fissa dimora. Alcuni bagnanti presenti hanno riferito di aver sentito l'aggressore pronunciare le parole: "Impara a comportarti meglio", prima di estrarre il coltello e colpire Mirinioui all'addome.

La ferita era profondissima e lacerante. La vittima si è accasciata a terra ed è riuscita a trascinarsi per qualche metro fino all'area giochi, dove si è accasciata definitivamente. I bagnanti, sotto choc, hanno chiamato i soccorsi. All'arrivo del 118 la situazione è apparsa immediatamente gravissima: Mirinioui era in arresto cardiaco. Intubato e stabilizzato sul posto, è stato trasportato d'urgenza in ospedale, dove è morto poco prima dell'alba.

L'aggressore ha abbandonato la spiaggia dirigendosi verso ponente. Per un certo tratto i movimenti dell'uomo sono stati seguiti attraverso le telecamere di sorveglianza, poi le tracce si sono perse. Alla fine è stato lui stesso a contattare il 112: "Sono a Lambrate, in un bar vicino al parco della Rimembranza", ha comunicato agli operatori. L'agente che ha risposto lo ha mantenuto in linea telefonica fino all'arrivo di una volante del commissariato di Lambrate, che lo ha fermato e condotto in questura.

Il 52enne, originario del Veneto ma residente a Savona, è descritto come una persona abituata a vivere ai margini, tra centri di accoglienza e strutture abbandonate, con precedenti per reati contro il patrimonio. Aveva vissuto a Milano nel 2023, circostanza che potrebbe spiegare la sua scelta di rifugiarsi nel capoluogo lombardo. Agli investigatori delle Volanti, sentito in questura a Milano, avrebbe dichiarato: "Non volevo ucciderlo".

Il 52enne è ora accusato di omicidio e potrebbe essere sottoposto a breve a fermo congiunto di polizia e carabinieri. Sono i carabinieri ad aver avviato le indagini per ricostruire con precisione la dinamica dell'accaduto e accertare definitivamente il movente.

Source: ANSA Cronaca