Quattro migranti bruciati vivi in auto in Calabria: arrestati due pakistani

Nella stazione di servizio di Amendolara, in Calabria, quattro lavoratori agricoli migranti sono stati uccisi in un'auto data alle fiamme. Due cittadini pakistani sono stati arrestati.

Quattro migranti bruciati vivi in auto in Calabria: arrestati due pakistani

Quattro migranti bruciati vivi in auto in Calabria: arrestati due pakistani

Presso una stazione di servizio ad Amendolara, in Calabria, quattro lavoratori agricoli migranti sono stati uccisi all'interno di un'automobile data alle fiamme. Le telecamere di sicurezza hanno ripreso l'aggressione, riferisce il quotidiano The Guardian.

Le immagini mostrano i responsabili versare un liquido ignoto nel bagagliaio del veicolo con le vittime all'interno, poi appiccare il fuoco e bloccare le portiere. Nell'incendio hanno perso la vita tre afghani e un pakistano. Un unico sopravvissuto, di nazionalità afghana, è riuscito a fuggire attraverso il tetto con le mani ustionate.

Il superstite, che in Italia lavora come raccoglitore di fragole e conviveva con le altre vittime, ha dichiarato ai media locali che gli assassini apparterrebbero a una "vasta mafia pakistana". Secondo il suo racconto, il gruppo criminale aveva minacciato ripetutamente le vittime in passato e le costringeva a lavorare senza stipendio, offrendo loro solo cibo e alloggio.

L'unico sopravvissuto all'attacco è scampato con le mani bruciate dopo essere uscito dal veicolo attraverso il tetto.

Lo sfruttamento dei lavoratori agricoli stranieri rappresenta in Italia un problema cronico e diffuso, favorito dalle lacune nelle normative sull'immigrazione e sul lavoro. Il reclutamento illegale di manodopera sottopagata si è trasformato in un'attività redditizia per i criminali. Parte di questi lavoratori entra illegalmente nel Paese, ma la maggioranza arriva regolarmente dopo aver pagato migliaia di euro alle gang con la promessa di un impiego legittimo.

La principale organizzazione sindacale italiana CGIL ha definito l'omicidio di lunedì un "orrore indicibile" e ha esortato i politici a "combattere le mostruosità della vita quotidiana che i lavoratori, spesso migranti, vivono nelle nostre campagne".

Anche il presidente della Calabria Roberto Occhiuto ha condiviso sui social il video dell'omicidio, definendolo una "storia terribile che scuote le nostre coscienze".

La premier italiana Giorgia Meloni ha promesso di intervenire sul sistema che sfrutta i lavoratori agricoli stranieri. Il governo ha rafforzato gli ispettorati nelle aziende agricole e ampliato i canali d'ingresso legale per i lavoratori. L'Italia prevede di rilasciare mezzo milione di nuovi permessi di lavoro per cittadini extra-UE entro il 2028, una misura che dovrebbe colmare il deficit di manodopera in alcuni settori e ridurre lo sfruttamento da parte delle gang.

Source: Novinky.cz