Omicidio Ranjit Singh a Brescia: cinque condannati, assolto il presunto mandante

La Corte d'Assise di Brescia ha condannato cinque imputati per l'omicidio dell'indiano Ranjit Singh, ucciso la Vigilia di Natale 2023. L'imprenditore Sanjeev Kumar, ritenuto mandante dall'accusa, è stato assolto.

Omicidio Ranjit Singh a Brescia: cinque condannati, assolto il presunto mandante

Verdetto a Brescia: cinque condanne per l'omicidio di via Milano, il presunto mandante è libero

Come riporta Google News IT — Crime (it), la Corte d'Assise di Brescia, presieduta da Cristina Amalia Ardenghi, ha emesso il proprio verdetto nel processo per l'omicidio di Ranjit Singh, il 51enne indiano ucciso la sera della Vigilia di Natale del 2023 in un parcheggio di via Milano.

Dopo ore di camera di consiglio, la Corte ha condannato cinque degli otto imputati, assolvendo invece l'imprenditore 49enne Sanjeev Kumar — difeso dagli avvocati Gianbattista Scalvi e Paolo Inverardi — che la pubblica ministera Carlotta Bernardini aveva indicato come il mandante del delitto. Assolti anche Rohan Kumar e Ashwinder Singh.

Le pene inflitte ai cinque condannati sono le seguenti: Arshdeep Singh ha ricevuto 14 anni di reclusione, Suraj Sharma 12 anni, Ravi Ravi 10 anni, Hammad Manzoor 9 anni e 4 mesi, Rahul Kumar 8 anni. Per quest'ultimo, condannato esclusivamente per concorso anomalo, è stata riconosciuta la diminuente prevista dall'articolo 116 del codice penale.

Il totale delle pene supera di poco i 53 anni di carcere, a fronte dei 172 anni complessivamente richiesti dalla pm al termine della requisitoria del 9 giugno. Lo scarto è dovuto principalmente all'esclusione dell'aggravante della premeditazione: la Corte non l'ha ritenuta sussistente, il che ha consentito a tutti gli imputati di beneficiare del rito abbreviato. Per coloro accusati di aver inflitto le 43 lesioni documentate dall'autopsia — tra cui 19 coltellate — l'accusa aveva chiesto 30 anni ciascuno.

La dinamica dell'omicidio, su cui non vi sono dubbi, vede la vittima morire a seguito di un violento pestaggio in cui furono utilizzate armi, tra cui un coltello. Secondo la ricostruzione degli inquirenti e dei carabinieri, Kumar avrebbe organizzato una spedizione punitiva per vendicarsi di un incendio doloso che Singh gli avrebbe appiccato dopo il mancato rinnovo del contratto di lavoro in azienda — circostanza per la quale non sono mai emersi riscontri. L'assoluzione del presunto mandante ribalta quella tesi investigativa.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.

Source: Google News IT — Crime (it)