Omicidio allo Zen di Palermo: fermati tre indagati, tra cui due sedicenni
Tre palermitani, due dei quali minorenni, fermati per l'uccisione di Vito Genovese, 45 anni, avvenuta la notte di Ferragosto allo Zen.

Tre fermati per la morte di Vito Genovese: due hanno sedici anni
Tre persone sono state fermate in relazione all'omicidio di Vito Genovese, 45 anni, ucciso nella notte di Ferragosto in via Costante Girardengo, nel quartiere Zen di Palermo. Lo riporta palermotoday.it.
I carabinieri del Nucleo operativo della compagnia San Lorenzo, con il supporto della Stazione San Filippo Neri, hanno individuato i tre sospettati nella serata di ieri: due sedicenni e un uomo di 33 anni, Paolo Puleo, già agli arresti domiciliari al momento del fermo. Tutti e tre risultano pregiudicati e sono ritenuti responsabili, in concorso, sia dell'omicidio di Genovese sia del tentato omicidio di un 47enne. Quest'ultimo si era presentato autonomamente al pronto soccorso dell'ospedale Cervello intorno alle 4 di notte, con una ferita alla spalla sinistra.
Le indagini sono state condotte sotto la direzione della Procura di Palermo e della Procura per i minorenni. Gli inquirenti hanno raccolto un quadro indiziario attraverso sopralluoghi sulla scena del crimine, testimonianze e accertamenti tecnici.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, Genovese avrebbe notato alcuni giovani nei pressi del garage di famiglia e li avrebbe invitati ad allontanarsi, temendo un furto. In risposta, sarebbe stato aggredito con un cacciavite e un casco, riportando lesioni che ne hanno causato la morte. Il 47enne, intervenuto in sua difesa, sarebbe stato colpito anch'egli con un cacciavite.
Oltre al fermo per indiziati di delitto, è scattata la denuncia per tentato omicidio in relazione all'aggressione del 47enne. Per Puleo è stata contestata anche l'evasione dagli arresti domiciliari. Il 33enne è stato trasferito nel carcere Pagliarelli, mentre i due minorenni sono stati condotti all'istituto penale Malaspina.
Source: Google News IT — Crime (it)