Omicidio allo Zen di Palermo: fermati due 16enni e un 33enne per la morte di Vito Genovese

Un uomo di 45 anni è stato ucciso il 15 agosto nel quartiere Zen 2 di Palermo. Tre pregiudicati sono stati fermati per omicidio e tentato omicidio.

Omicidio allo Zen di Palermo: fermati due 16enni e un 33enne per la morte di Vito Genovese

Fermati tre indagati per l'omicidio di Vito Genovese nel quartiere Zen 2

Secondo quanto riportato da tg24.sky.it, potrebbe già esserci una svolta nelle indagini sulla morte di Vito Genovese, 45 anni, trovato cadavere il 15 agosto in via Costante Girardengo, nel quartiere Zen 2 di Palermo. La vittima presentava una ferita alla testa provocata da un oggetto appuntito.

I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia San Lorenzo, supportati dal personale della Stazione San Filippo Neri, hanno fermato nella serata del 15 agosto tre palermitani, tutti pregiudicati: due ragazzi di 16 anni e un uomo di 33 anni, quest'ultimo già agli arresti domiciliari. Ai tre viene contestato, in concorso, il reato di omicidio volontario del quarantacinquenne, oltre al tentato omicidio di un uomo di 47 anni.

Le indagini, condotte sotto la direzione della Procura di Palermo e di quella per i minorenni, hanno consentito di raccogliere un solido quadro indiziario. La ricostruzione dei fatti si è basata sul sopralluogo sulla scena del crimine, le audizioni di persone informate sui fatti, i riconoscimenti fotografici e specifici accertamenti tecnici. Il fermo è stato disposto di iniziativa dai militari e condiviso dal pubblico ministero.

Stando a quanto accertato, Genovese si era accorto della presenza di alcuni ragazzi nei pressi del garage in uso alla propria famiglia e li aveva invitati ad allontanarsi, temendo che potessero compiere un furto. I ragazzi lo avrebbero prima ingiuriato e poi aggredito, verosimilmente con un cacciavite e un casco, provocandone la morte. Anche un uomo di 47 anni, intervenuto in difesa della vittima, è rimasto ferito dopo essere stato colpito con un cacciavite.

La notte del 15 agosto era giunta una segnalazione al 112 per una rissa. All'arrivo del 118 e dei carabinieri, i protagonisti della violenta lite non erano più sul posto.

Oltre al fermo per i tre indagati, è scattata la denuncia in stato di libertà per tentato omicidio in relazione all'aggressione nei confronti del 47enne. Il 33enne deve rispondere anche del reato di evasione. Il maggiorenne è stato trasferito nel carcere Lorusso-Pagliarelli, mentre i due minorenni si trovano presso l'Istituto Penale per i Minorenni Malaspina.

Source: Google News IT — Crime (it)