Banda di rapinatori minori sgominata a Salerno: 25 colpi in due mesi

La Squadra Mobile di Salerno ha arrestato un sedicenne albanese e un diciassettenne italiano per una serie di rapine a stazioni di servizio e negozi.

Banda di rapinatori minori sgominata a Salerno: 25 colpi in due mesi

Un ragazzo di 16 anni, cittadino albanese, e un coetaneo di 17 anni, italiano, sono finiti in manette a Salerno. La Squadra Mobile ha dato esecuzione a un'ordinanza del GIP del Tribunale per i Minorenni, su proposta della locale Procura. I due sono ritenuti elementi attivi di un gruppo specializzato in furti e rapine.

L'attività criminale si concentrava soprattutto nella provincia salernitana, con attenzione particolare per l'area dell'agro nocerino-sarnese, e in misura minore nel territorio napoletano. Le prime segnalazioni risalgono a marzo, quando una serie di assalti a distributori di benzina ha attirato l'attenzione degli inquirenti. Gli autori dei colpi agivano a volto coperto, armati, servendosi di macchine precedentemente sottratte.

Le indagini hanno portato alla luce un sistema ben organizzato. Oltre ai veicoli rubati, il gruppo si avvaleva di auto a noleggio, definite "pulite", che fungevano da supporto. Queste vetture permettevano di prelevare i componenti dell'organizzazione al termine di ogni azione, minimizzando le possibilità di essere riconducibili ai reati.

Attraverso l'esame incrociato di registrazioni e materiali investigativi, gli agenti sono riusciti a collegare il sodalizio a 25 rapine aggravate dall'impiego di armi, 5 furti aggravati di autovetture e 20 casi di ricettazione. I due adolescenti sono risultati partecipi a 17 rapine, 3 furti e 3 ricettazioni.

Tra gli episodi più rilevanti spicca il colpo a un esercizio commerciale di telefonia ad Angri, dove il bottino ammontava a circa 30.000 euro in apparecchiature. L'intensità dell'attività delittuosa è emersa con chiarezza: in una sola giornata di marzo sono stati perpetrati cinque assalti.

Gli investigatori hanno puntato a interrompere subito la spirale criminale, intensificando i controlli sul territorio. Il 3 aprile, la Polizia Giudiziaria ha impedito il compimento di un'altra rapina, intervenendo mentre i membri del gruppo, già mascherati e a bordo di un'automobile rubata, stavano per colpire.

Dopo il completamento delle procedure, il minore albanese è stato portato all'IPM di Airola, quello italiano a Nisida. La misura può essere impugnata e le accuse dovranno essere esaminate nelle sedi processuali appropriate.

Fonte: Polizia di Stato

Source: Google News IT — Crime (it)