Processo Hydra, il pm Cerreti contro il Csm: «La mafia in Lombardia non è silente»

Durante l'udienza del maxiprocesso sul Consorzio di mafie al Nord, la magistrata Alessandra Cerreti ha contestato la recente delibera del Consiglio superiore della magistratura che esclude la Lombardia dalle aree ad alta densità mafiosa.

Processo Hydra, il pm Cerreti contro il Csm: «La mafia in Lombardia non è silente»

Processo Hydra, il pm Cerreti contro il Csm: «La mafia in Lombardia non è silente»

«Qui la mafia non è silente, uccide e minaccia». Con queste parole la magistrata Alessandra Cerreti ha aperto la requisitoria nel maxiprocesso Hydra sul Consorzio di mafie al Nord, come documentato da Il Fatto Quotidiano.

Il riferimento era all'omicidio di Gaetano Cantarella, la cosiddetta lupara bianca che ha dato origine all'indagine. L'accusa ha voluto mandare un segnale al Consiglio superiore della magistratura, che l'11 giugno ha escluso l'esperienza nelle Dda come requisito per le nomine a Milano, ritenendo la regione lombarda non ad alta densità mafiosa.

All'esterno dell'aula bunker di San Vittore, sindaci e rappresentanti di associazioni come Libera e Avviso Pubblico hanno manifestato contro la scelta del Csm, offrendo sostegno ai pubblici ministeri Cerreti e Rosario Ferracane, anch'essi oggetto di minacce da parte del sodalizio criminale.

La procuratrice generale di Torino Lucia Musti ha aggiunto la propria voce alle critiche, ricordando che i clan operano attivamente anche nelle regioni del Centro-Nord, in settori come edilizia, turismo, logistica e smaltimento illecito di rifiuti.

Nel corso della sua arringa, Cerreti ha descritto un sistema criminale che trova «nel profitto il suo collante», dotato di un «arsenale economico-finanziario» oltre che di armi. La magistrata ha inoltre affermato che «Milano è un contesto mafioso, né più né meno di come può esserlo la Calabria», invitando ad abbandonare schemi conosciuti per affrontare «nuove realtà associative».

Sono previste 484 testimonianze, tra cui 291 della polizia giudiziaria e dieci collaboratori di giustizia.

Source: Il Fatto Quotidiano - Cronaca