Rissa a Cerea nel Veronese, diciottenne colpito da una bottiglia: in fin di vita
Un diciottenne è in terapia intensiva neurochirurgica dopo essere stato colpito alla testa con una bottiglia durante una maxi rissa a Cerea. Il presunto aggressore, 19 anni, si è costituito due giorni dopo.

Colpito con una bottiglia durante una rissa tra cinquanta giovani: diciottenne in coma a Verona
Un ragazzo di 18 anni è ricoverato in condizioni disperate presso la Terapia intensiva neurochirurgica dell'ospedale di Borgo Trento a Verona, dopo essere stato colpito alla testa con una bottiglia nel corso di una rissa avvenuta nella notte tra sabato 22 e domenica 23 agosto a Cerea, nella Bassa Veronese. Lo riporta Google News IT — Crime (it) citando il Corriere del Veneto.
Il giovane era stato trasportato inizialmente all'ospedale di Legnago, poi trasferito a Verona dove viene tenuto in vita con terapie di supporto. Le sue condizioni restano disperate: nelle prossime ore potrebbe riunirsi la commissione medica dell'ospedale per accertare l'eventuale morte cerebrale.
La rissa al parcheggio in via Mantova
Secondo le prime ricostruzioni, una cinquantina di giovani si è ritrovata tra le 2 e le 3 di notte nei pressi del chiosco di panini in via Mantova, lungo la statale al confine tra Cerea e Casaleone. Per motivi ancora in corso di accertamento, è scoppiata una maxi rissa che si è conclusa in tragedia: l'aggressore ha impugnato una bottiglia e ha colpito la vittima alla testa, facendola cadere a terra priva di sensi.
L'aggressore si è costituito dopo due giorni
Il presunto responsabile, uno studente di 19 anni iscritto a un istituto di Bovolone — entrambi i ragazzi sono italiani di seconda generazione — si è costituito il 24 agosto presso la caserma dei carabinieri di Cerea, due giorni dopo i fatti. Lunedì ha contattato i propri legali e ha chiesto autonomamente di consegnarsi, senza alcun tentativo di fuga. Si trova attualmente nel carcere di Montorio.
Il pubblico ministero Stefano Bissaro ha chiesto il fermo; l'udienza di convalida non è ancora stata fissata. L'accusa attuale è di tentato omicidio, ma il capo d'imputazione potrebbe essere aggravato in omicidio preterintenzionale nelle prossime ore, a seconda dell'evoluzione delle condizioni della vittima.
I legali dell'indagato hanno incontrato il loro assistito nella saletta colloqui del carcere veronese. Secondo quanto riferito, il 19enne è apparso particolarmente scosso. La causa scatenante del gesto violento resta ignota anche ai suoi difensori.
Le reazioni delle istituzioni
«È una notizia tragica, che segna la nostra comunità», ha dichiarato il sindaco di Cerea, Marco Franzoni. «Questo gravissimo episodio segna un punto di non ritorno, perché arrivare a perdere la vita per futili motivi — considerato che sembra essere questo il movente della lite tra i due ragazzi — è veramente assurdo.»
Anche la deputata di Forza Italia Paola Boscaini ha espresso «profonda tristezza» per quanto accaduto. «Fatti come questi ti fanno sentire impotente», ha dichiarato in una nota, «perché purtroppo i casi di violenze e vittime tra i giovani continuano a essere numerosi. Ci si chiede cosa si possa fare, perché le leggi repressive ci sono, eppure evidentemente non bastano. Come non basta l'enorme lavoro sociale che fanno associazioni, scuole e parrocchie per includere tanti ragazzi in attività ludiche, culturali e sportive.»
Source: Google News IT — Crime (it)