Salvini su El Koudri: "Scriveva bastardi cristiani, inneggiava ad Allah"
La cittadinanza italiana non può essere revocata a Salim El Koudri: le norme vigenti non lo consentono. La Lega attacca, FdI e FI prendono le distanze.

La cittadinanza di El Koudri non può essere revocata: le norme non lo permettono
Secondo ANSA Cronaca, la cittadinanza italiana di Salim El Koudri non può essere revocata. Le verifiche giuridiche condotte all'interno del governo hanno confermato che le norme vigenti non lo consentono nel suo caso specifico.
La legislazione attuale prevede la revoca solo per chi ha acquisito la cittadinanza tramite matrimonio, naturalizzazione o elezione — con decreto del presidente della Repubblica, su proposta del ministero dell'Interno, entro dieci anni da una condanna definitiva oltre i cinque anni per reati di terrorismo o eversione. El Koudri, 31 anni, nato nel Bergamasco, è diventato italiano nel 2009 per diritto, ai sensi dell'articolo 14 della legge 91 del 1992, quando il padre marocchino fu naturalizzato.
Salvini: "Peggio mi sento che sia italiano"
Il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini ha reagito con toni aspri. "Se va in giro col coltello in macchina, falcia la gente a 100 all'ora in centro a Modena e scrive bastardi cristiani e inneggia ad Allah in arabo su profili chiusi da Facebook — e ce ne vuole di impegno per Facebook per chiudere i profili — evidentemente è ancora più grave", ha dichiarato Salvini. "Nel senso che non era un disadattato che viveva sotto un ponte isolato dal resto del mondo, ma addirittura laureato."
Per il fatto che El Koudri sia italiano, Salvini ha aggiunto: "Peggio mi sento."
La Lega definisce l'episodio di Modena un "attentato terroristico", denuncia che "l'Europa è sotto assedio dell'islamismo radicale" e chiede un inasprimento dei criteri per l'ottenimento della cittadinanza. Una proposta di legge del partito prevede "la revoca della cittadinanza agli stranieri che commettono gravi reati", presentata dalla Lega come una forma di "legittima difesa".
FdI e FI si distanziano dalla linea leghista
I toni della Lega non trovano eco negli alleati di governo. Per Giovanni Donzelli di Fratelli d'Italia, "l'attuale legge sulla cittadinanza ha un buon equilibrio." Le distanze si sono misurate anche al Parlamento europeo: l'assemblea ha adottato la proposta di FdI-Ecr di inserire all'ordine del giorno un dibattito su "L'attacco contro i cittadini a Modena: proteggere gli spazi pubblici e prevenire la violenza nell'Ue", respingendo invece quella originaria della Lega-Patrioti, che chiedeva agli Stati membri di "intensificare le azioni di contrasto all'islamismo interno e inasprire i criteri per la concessione della cittadinanza."
Forza Italia inquadra diversamente la vicenda. Il vicepremier Antonio Tajani, in visita a Modena, ha descritto l'accaduto come l'azione di "un italiano con problemi psichiatrici" e ha sottolineato il tema della salute mentale: "Il governo ha messo in campo una strategia strutturale: 80 milioni nel 2026, 85 nel 2027, 90 nel 2028, oltre a fondi stabili a partire dal 2029."
Tajani: "Chi non è italiano e delinque deve essere espulso"
Tajani ha comunque tracciato una linea netta: "Chi non è cittadino italiano e delinque, deve essere espulso, questo è chiaro." Quanto ai due stranieri che hanno bloccato El Koudri, il vicepremier ha dichiarato che "meritano un riconoscimento", lasciando però al ministero dell'Interno la valutazione su un eventuale percorso verso la cittadinanza.
Le divisioni interne alla coalizione si intrecciano con le prossime scadenze elettorali amministrative. Dentro FdI c'è chi sospetta che la Lega voglia evitare di lasciare ai sostenitori di Vannacci la bandiera della remigrazione.
Source: ANSA Cronaca