Alessandro Bastoni indagato per prostituzione minorile a Milano

Il difensore centrale dell'Inter, Alessandro Bastoni, è sotto indagine per un incontro del giugno 2020 con una ragazza minorenne. Tre compagni di squadra sono stati sentiti come testimoni.

Alessandro Bastoni indagato per prostituzione minorile a Milano

Alessandro Bastoni indagato per prostituzione minorile a Milano

Il calciatore Alessandro Bastoni, 27 anni, difensore centrale dell'Inter, è oggetto di un'indagine condotta dalla Procura di Milano per il reato di prostituzione minorile. Secondo quanto riportato da ERT News, i magistrati Bruna Albertini e Rosaria Stanià coordinano le indagini.

L'inchiesta ruota attorno a un presunto incontro avvenuto nel giugno 2020 con una ragazza che all'epoca non aveva ancora compiuto 18 anni. Gli inquirenti sostengono di aver individuato i contatti tra il giocatore e la giovane attraverso conversazioni intercettate durante le indagini. Il ruolo di una collaboratrice dell'agenzia di eventi Ma.De., con sede a Cinisello Balsamo, sarebbe emerso nella gestazione dell'incontro.

La posizione del calciatore rimane tuttavia non definita. La ragazza, ascoltata come testimone, avrebbe dichiarato che non ci sarebbe stato alcun rapporto sessuale tra lei e il giocatore. I magistrati attendono di valutare tutti gli elementi raccolti, inclusa l'eventuale audizione del calciatore.

Nello stesso contesto, la Guardia di Finanza ha convocato come testimoni altri tre giocatori della Serie A: Daniele Maldini, Riccardo Calafiori e Kevin Bonifazi. Nessuno dei tre è indagato e il loro coinvolgimento si limita esclusivamente al conferimento di informazioni utili all'inchiesta.

L'agenzia Ma.De., già nel mirino della Guardia di Finanza per un'ipotesi di sfruttamento della prostituzione, organizzava eventi e feste per una clientela facoltosa, tra cui atleti e personaggi dello spettacolo. I proprietari, Emanuele Buttini e Debora Ronchi, sono sottoposti a custodia cautelare domiciliare con l'accusa di favoreggiamento. L'attività del sodalizio si estendeva da Milano a Mykonos, scelta come meta per garantire maggiore riservatezza ai clienti.

La difesa dei due imprenditori sostiene che l'agenzia operasse esclusivamente come organizzatrice di eventi e servizi di ospitalità, senza alcun legame con attività legate alla prostituzione, e che eventuali relazioni private tra clienti e donne fossero del tutto personali.

Source: ERT