Spionaggio a favore di Mosca: due italiani in manette, cinque indagati
Le forze dell'ordine italiane hanno fermato due persone sospettate di aver consegnato dati riservati a un operatore dei servizi di intelligence russi. L'indagine coinvolge altri cinque individui.

Spionaggio a favore di Mosca: due italiani in manette, cinque indagati
Le forze dell'ordine italiane hanno fermato due persone sospettate di aver consegnato dati riservati a un operatore dei servizi di intelligence russi. L'inchiesta, avviata già nel 2024 secondo quanto riporta Reuters via News.ro, vede coinvolti altri cinque individui oltre ai due arrestati.
I fermati avrebbero ottenuto compensi economici dall'operatore straniero in cambio di materiale classificato. Le somme sarebbero state trasferite da conti situati in Russia attraverso una catena di intermediari. I dati trasmessi avrebbero riguardato aspetti sensibili della sicurezza nazionale.
Le accuse mosse ai due italiani includono inoltre l'intrusione illecita in sistemi informatici e reti di telecomunicazioni. L'indagato di nazionalità russa godrebbe di protezione diplomatica sul territorio italiano. La rappresentanza diplomatica di Mosca a Roma non ha ancora espresso posizioni ufficiali in merito.
Il responsabile del dicastero della Difesa, Guido Crosetto, ha utilizzato il social network X per commentare l'operazione. Ha descritto il conflitto ibrido come "la punta di un iceberg enorme", composto da avversari esteri e complici interni pronti a barattare la patria in cambio di guadagni personali. In una nota diffusa alla stampa, ha sottolineato che il governo italiano non ammette alcuna indulgenza verso chi mette a repentaglio l'integrità della Repubblica.
Precedenti analoghi non mancano. Nel 2021, un ufficiale di marina di nome Walter Biot era stato sorpreso mentre consegnava fascicoli a un membretto dell'ambasciata russa in un'autorimessa della capitale. La magistratura lo ha poi punito con una condanna a tre decenni di reclusione.
Source: Cotidianul.ro