Sulmona, tre fermi per il sequestro delle sorelline: il procuratore D'Angelo parla di 'amore genitoriale malato'
Il procuratore capo di Sulmona ha commentato il ritrovamento delle due sorelle scomparse da una casa-famiglia dell'Aquila e il fermo di tre persone per sequestro.

Sulmona, tre fermi per il sequestro delle sorelline: il procuratore D'Angelo parla di 'amore genitoriale malato'
Il procuratore capo di Sulmona, Luciano D'Angelo, ha spiegato le dinamiche del caso che ha visto due sorelle minori scomparire da una casa-famiglia di Civitella Alfedena, nel territorio aquilano. Le ragazze sono state ritrovate nella serata del 21 giugno a Formia, in provincia di Latina, all'interno di un appartamento di proprietà di una donna anziana che ora figura tra gli indagati.
"Non stiamo per festeggiare e magnificare degli arresti, delle catture, ma siamo per festeggiare la liberazione di due ragazze che per un periodo di tempo abbiamo temuto anche di non poter rivedere mai più", ha affermato il magistrato. A suo avviso, quanto accaduto è da ricondurre a un "amore genitoriale malato".
Le forze dell'ordine hanno eseguito un decreto di fermo nei confronti di tre individui, accusati di aver privato illegalmente della libertà le due minorenni. Il provvedimento restrittivo è stato emesso nella notte tra il 21 e il 22 giugno e dovrà essere convalidato dall'autorità giudiziaria competente. "Le persone che abbiamo fermato sono delle persone per le quali continua a vigere la presunzione di non colpevolezza", ha voluto sottolineare D'Angelo.
Dopo la denuncia della scomparsa, le ricerche si sono concentrate fino al ritrovamento nella cittadina del basso Lazio. Le sorelle erano state allontanate dalla struttura protetta dove erano collocate. L'inchiesta prosegue per ricostruire nel dettaglio le circostanze del rapimento e l'eventuale coinvolgimento di altri soggetti.
Fonte: Corriere della Sera
Source: Corriere della Sera - Cronache