Suora di 88 anni arrestata a Palermo per truffa milionaria ai fedeli
Antonina Cataldo, 88 anni, è stata arrestata a Palermo per aver truffato fedeli vulnerabili, estorcendo centinaia di migliaia di euro. Le vittime venivano convinte a pagare per "oggetti benedetti" e doni di lusso per allontanare la sfortuna.

Suora di 88 anni arrestata a Palermo per truffa milionaria ai fedeli
Le autorità investigative di Palermo hanno concluso le indagini preliminari su Antonina Cataldo, 88 anni, fondatrice dell'istituto filantropico «Institute of the Missionary Sisters of Mercy» nei pressi della capitale siciliana. La donna, insieme alla presunta complice Giuseppa Cardinale, è accusata di truffa e riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite.
Secondo quanto emerso dalle indagini, la religiosa avrebbe sfruttato la fiducia di fedeli vulnerabili presentandosi come devota all'aiuto dei poveri. Sette persone della zona palermitana hanno sporto denuncia, sostenendo di essere state ingannate e di aver perso complessivamente 210.000 euro nel periodo compreso tra il 2010 e il 2014.
Le vittime venivano indotte ad acquistare "oggetti benedetti" e a offrire somme ingenti, oltre a regali di grande valore come gioielli, pashmine e cibo pregiato, con il pretesto di allontanare la sfortuna. Venivano minacciate con conseguenze gravi: malattie, disoccupazione o addirittura la fine del matrimonio, in caso di rifiuto a collaborare.
Una delle vittime ha raccontato di essere stata convinta che Dio stesso o entità celesti le chiedessero di raccogliere fondi per i bisognosi. "Ha creato un clima di terrore", ha dichiarato. Un'altra ha riferito di aver subito un vero e proprio "lavaggio del cervello", spiegando che la donna le diceva di parlare con il Signore, la Madonna e i santi, e di poter vedere e comunicare con i morti. "Mi diceva che l'anima di mio padre veniva da lei piangendo e chiedendo preghiere", ha aggiunto, spiegando come tutto ciò le impedisse di capire che si trattava di un inganno finalizzato a estorcere denaro.
Molte delle persone raggirate erano single o individui psicologicamente fragili. Altre affrontavano problemi di salute, difficoltà economiche o si trovavano in condizione di disoccupazione. A una donna che aveva adottato due bambini russi venne detto che "il diavolo li avrebbe portati via" se non avesse pagato 8.000 euro. Un'altra famiglia fu costretta a donare prosciutto, mozzarella di bufala e tonno di alta qualità.
I proventi delle attività illecite venivano convogliati in conti correnti postali, conti bancari, polizze assicurative e investimenti immobiliari. Funzionari del Vaticano avevano già accertato nel 2022 che un conto presso l'Istituto per le Opere di Religione collegato all'istituto conteneva 1,5 milioni di euro, mentre altri conti in banche italiane detenevano ulteriori 500.000 euro.
La Cataldo sostiene tuttavia di non aver tratto alcun beneficio personale dalle donazioni ricevute.
Fonte: Η Ναυτεμπορική
Source: Naftemporiki