Tre persone in carcere per l'omicidio di un operaio nel Salento

Un blitz dei carabinieri ha portato all'arresto di tre individui per l'uccisione di Stefano Tomeo, colpito da proiettili davanti a un club sportivo a Copertino. Tra loro un affiliato alla Sacra Corona Unita, già condannato all'ergastolo ma libero per problemi di salute.

Tre persone in carcere per l'omicidio di un operaio nel Salento

Tre persone in carcere per l'omicidio di un operaio nel Salento

Nelle prime ore del 2 luglio i carabinieri hanno arrestato tre uomini per l'omicidio di Stefano Tomeo, un operaio di 50 anni ucciso il 11 aprile a Copertino, nel Leccese. La vittima stava lasciando un locale quando è stata raggiunta da colpi d'arma da fuoco, uno dei quali ha reciso l'arteria carotide.

Il blitz ha portato in cella un affiliato alla Sacra Corona Unita, già condannato all'ergastolo ma in libertà per motivi di salute, oltre a un infermiere di 53 anni e a un parente dell'ergastolano. Le ordinanze sono state emesse dalla procura di Lecce, che indaga anche su una tentata estorsione e due casi di favoreggiamento.

Gli inquirenti hanno dovuto lavorare in un clima di silenzio assordante: nessuno dei presenti quella sera ha chiamato i soccorsi, nonostante le grida dell'amico della vittima. Le indagini hanno portato a escludere la pista dello spaccio locale e a concentrarsi su un litigio per una locazione, con il proprietario di casa che avrebbe minacciato ripetutamente l'inquilino per presunte bollette non saldate.

L'inquilino, invece di rivolgersi alle forze dell'ordine, avrebbe chiesto aiuto all'ergastolano, che avrebbe organizzato l'agguato insieme agli altri due. I tre si sarebbero incontrati nel circolo poco prima del fatto per mettere a punto il piano.

Fonte: RaiNews

Source: Google News IT — Crime (it)