Risse e aggressioni a Trieste: quindici perquisizioni su giovani tra 18 e 20 anni

La Polizia di Stato ha eseguito 15 perquisizioni a Trieste su un gruppo di giovani indagati per risse e aggressioni. Emessi anche DACUR e fogli di via obbligatori.

Violenza giovanile a Trieste: perquisizioni e misure preventive per un gruppo di coetanei

Google News IT — Crime (it) riporta che il 25 giugno la Polizia di Stato ha eseguito quindici perquisizioni nei confronti di un gruppo di giovani tra i diciotto e i vent'anni, di nazionalità italiana e straniera, ritenuti responsabili di diversi episodi di risse e aggressioni ai danni di coetanei avvenuti negli ultimi mesi a Trieste.

Tra gli episodi al centro delle indagini spicca quello del 20 maggio scorso in via Pascoli, quando alcuni residenti avevano segnalato una violenta rissa in strada tra numerosi giovani. Nel corso dell'intervento, gli agenti avevano sequestrato mazze da baseball, tubi metallici e un coltello rinvenuti lungo la via pubblica. Secondo le testimonianze raccolte, durante la rissa sarebbero stati utilizzati bastoni e altri oggetti contundenti.

Le indagini della Squadra Mobile hanno consentito di ricondurre alcuni degli stessi soggetti ad aggressioni avvenute nella zona della movida cittadina e durante il Carnevale di Muggia. Gli accertamenti hanno evidenziato come i ragazzi coinvolti nei vari episodi facciano parte di un unico gruppo, caratterizzato da una marcata propensione all'uso della violenza.

Al termine delle verifiche investigative, gli esiti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Trieste. Il sostituto procuratore titolare del procedimento, dott. M. Faion, condividendo le risultanze degli investigatori, ha emesso un decreto di perquisizione personale nei confronti di tutti gli indagati. Nel corso delle perquisizioni eseguite nella mattinata del 25 giugno sono stati rinvenuti gli stessi abiti indossati dai giovani durante i vari episodi di violenza.

I giovani risultano indagati, in concorso e a vario titolo, per i reati di lesioni aggravate e minacce, in relazione ai diversi episodi ricostruiti dagli inquirenti.

In parallelo, il Questore di Trieste ha adottato nei confronti di tutti i soggetti misure di prevenzione personale: DACUR (Divieto di Accesso alle Aree Urbane), che vietano ai destinatari di frequentare specifiche zone della città, e fogli di via obbligatori.

I provvedimenti si inseriscono in un intervento più ampio volto a contrastare la violenza giovanile che negli ultimi mesi ha interessato diverse aree del territorio provinciale.

Il procedimento è in fase di indagini preliminari. Le acquisizioni investigative hanno natura provvisoria e i provvedimenti cautelari hanno carattere non definitivo. In virtù del principio di presunzione di innocenza, i soggetti sottoposti ad indagini non possono essere considerati colpevoli fino all'accertamento definitivo della loro responsabilità.

Source: Google News IT — Crime (it)