Triplice omicidio a Casalotti: partono le autopsie, ricercato ancora latitante
Medici legali dell'università Cattolica esaminano i corpi della famiglia bengalese uccisa a via Montiglio. Il sospettato, un 43enne, è sfuggito alla cattura da quasi un mese.

Triplice omicidio a Casalotti: partono le autopsie, ricercato ancora latitante
I medici legali del policlinico Gemelli hanno iniziato a esaminare i corpi delle tre vittime del massacro avvenuto nel quartiere Casalotti di Roma. L'obiettivo è stabilire con precisione l'istante del decesso e ricostruire le modalità dell'aggressione per conto della magistratura inquirente.
Le vittime sono un uomo di 39 anni, la consorte di 38 e la loro bambina di 8 anni, tutti di origine bengalese. Il figlio maggiore, diciottenne, è l'unico ad avere retto all'assalto: dopo un ricovero in condizioni critiche, i sanitari hanno escluso ora il pericolo di vita.
A commettere il fatto, secondo gli inquirenti, sarebbe stato un connazionale delle vittime, un quarantatreenne scomparso dalla sera del 26 giugno. L'arma utilizzata sarebbe stata un'ascia da macellaio, poi rinvenuta e confiscata dagli agenti. L'uomo, che risulta domiciliato in area ciociara, non è stato ancora rintracciato nonostante la pubblicazione della sua immagine e del nominativo da parte degli inquirenti.
Le ricerche si sono allargate all'intero territorio italiano, con posti di blocco ai confini nazionali per bloccare un'eventuale fuga verso l'estero. Tra le piste seguite c'è quella di un'immediata fuga su due ruote a pedalata assistita, ma non viene scartata nemmeno l'ipotesi di un gesto estremo compiuto dal latitante dopo la strage.
Sul movente, gli investigatori inclinano verso una matrice economica: divergenze legate a somme di denaro potrebbero avere scatenato la furia omicida. Ogni elemento resta tuttavia sotto verifica e attende conferma dalle indagini in corso.
Fonte: RomaToday
Source: Google News IT — Crime (it)