Bari, smuggling in carcere svelato: tre schede SIM passate con un bacio

In un carcere di Bari è stato svelato un sistema di contrabbando in cui una fidanzata passava tre schede SIM a un detenuto durante un bacio. L'uomo è indagato per tentato omicidio e estorsione.

Bari, smuggling in carcere svelato: tre schede SIM passate con un bacio

Bari, smuggling in carcere svelato: tre schede SIM passate con un bacio

In un carcere italiano è stato svelato un singolare sistema di contrabbando. Un solo bacio durante la visita della fidanzata è bastato per far passare a un detenuto tre schede SIM, accuratamente avvolte nella pellicola. Il trasferimento è avvenuto in pochi istanti: dalla bocca della donna alla mano dell'uomo, che l'ha poi nascosta in tasca.

L'episodio è emerso a Bari, dove le intercettazioni e le registrazioni delle telecamere di sicurezza hanno portato all'identificazione di Donato Antonio Alfaro, soprannominato "Cipster", un uomo di 32 anni di Pala del Colle. Contro di lui era stato emesso un ordine di custodia cautelare per tentato omicidio ed estorsione.

Nel complesso, nell'ambito dell'indagine denominata "Re Nero", sono state arrestate quattro persone. Tre sono finite in carcere, una è stata posta agli arresti domiciliari. L'inchiesta ha preso avvio da un'aggressione avvenuta il 16 novembre 2023 a Pala del Colle contro un imprenditore locale. Quest'ultimo sarebbe stato vittima di estorsioni ricorrenti: Alfaro, un uomo già condannato in passato e collegato al clan Strisciuglio, lo avrebbe costretto a consegnargli veicoli a noleggio senza ricevere alcun pagamento.

La fidanzata di Alfaro, Oriana Leone, che gli ha passato le schede con il bacio, è già indagata ma rimane in libertà. Oltre ad aver consegnato le carte al compagno, è coinvolta nell'inchiesta anche perché non ha denunciato il fidanzato quando questi, mosso da gelosia, avrebbe ordinato da carcere ai complici di darle fuoco all'auto. Nonostante fosse a conoscenza delle azioni del partner, ha sporto denuncia contro ignoti.

Leone avrebbe consegnato le tre schede telefoniche al fidanzato con l'aiuto di altri due indagati, dopo aver ricevuto istruzioni appropriate. Le schede sarebbero poi state inserite in telefoni cellulari illegalmente custoditi nelle celle carcerarie, permettendo ai detenuti una comunicazione ininterrotta con il mondo esterno.

Fonte : Delo

Source: Delo