Verona: blitz antidroga con dieci fermi, rapina e sfruttamento di minori
Dieci giovani sono finiti in manette a Verona per traffico di cocaina e hashish. Il gruppo aveva messo a segno una rapina a fornitori concorrenti e reclutava adolescenti per le consegne.

Verona: blitz antidroga con dieci fermi, rapina e sfruttamento di minori
I detective della Mobile di Verona hanno dato esecuzione a un provvedimento restrittivo firmato dal gip del capoluogo veneto nei confronti di dieci ragazzi coinvolti in traffico di stupefacenti e in un'aggressione ai danni di rivali nel settore. Le misure applicate includono cinque ordini di carcerazione, tre restrizioni all'interno dell'abitazione, un divieto di allontanamento dal comune e un obbligo di firma. Le ricerche per rintracciare uno degli uomini destinati al carcere sono ancora in corso.
Gli accertamenti, condotti attraverso pedinamenti, intercettazioni telefoniche e appostamenti audio-video, hanno permesso di smantellare un'organizzazione dedita allo smercio di cocaina e hashish nell'area urbana e nel territorio circostante.
Gli indagati conducevano un'esistenza segnata dal lusso esibito e dalle consuetudini della criminalità organizzata. Per spostarsi utilizzavano vetture di pregio ottenute in affitto con documentazione societaria falsa e comunicavano attraverso piattaforme di messaggistica cifrate per organizzare gli scambi di droga e sfuggire ai controlli delle autorità.
Il fatto più grave emerso risale allo scorso febbraio, quando alcuni membri del sodalizio hanno organizzato e consumato una rapina ai danni di competitor. Dopo aver simulato l'intenzione di comprare un chilo di cocaina e averne verificato la qualità con un campione in un appartamento, hanno assalito i venditori e sottratto con la forza l'intera quantità di stupefacente, dileguandosi poi con autovetture di complicità e dividendo il malloppo.
Le indagini hanno anche fatto emergere il ricorso sistematico a ragazzi minorenni, utilizzati non soltanto per portare a termine le consegne, ma anche come guardiani dei nascondigli, con cantine e box familiari trasformati in magazzini per la sostanza.
Fonte: Polizia di Stato
Source: Google News IT — Crime (it)