Firenze in piazza per Lorena Isceri: oltre mille persone al presidio in via Panciatichi

Un migliaio di cittadini si è riunito sotto l'abitazione della 45enne uccisa dal suo ex. Domani l'autopsia per chiarire le cause della morte.

Firenze in piazza per Lorena Isceri: oltre mille persone al presidio in via Panciatichi

Firenze si stringe attorno alla famiglia di Lorena

Oltre mille persone si sono radunate in via Panciatichi a Firenze, davanti al condominio dove abitava Lorena Isceri, la 45enne originaria di Squinzano (Lecce) uccisa dal suo ex compagno Federico Vella, 36 anni. Lo riporta ANSA Cronaca. Chi con un fiore, chi con una candela: la folla ha partecipato in silenzio al presidio "Insieme per Lorena Isceri", promosso dalla sindaca Sara Funaro dopo l'appello del padre della vittima affinché la politica si unisse contro la violenza sulle donne.

La madre di Lorena è scesa in strada, protetta da un cordone delle forze dell'ordine. Si è fermata davanti al portone del condominio insieme a Funaro e ai genitori di Michela Noli, uccisa dall'ex marito a Firenze nel 2016. "Si sente l'affetto, vi ringrazio tutti", ha detto la donna prima di rientrare nell'abitazione. Sulla porta dell'edificio sono stati lasciati fiori, candele, striscioni e biglietti-ricordo. Un lungo applauso ha accolto la sua apparizione in strada.

Le parole della sindaca

"Il femminicidio di Lorena Isceri è una tragedia che ha scosso l'intera città", aveva scritto Funaro su Instagram. "Non possiamo e non dobbiamo abituarci a queste tragedie, né accettare che vengano ridotte a una fatalità." Alla manifestazione erano presenti anche le sindache di Bergamo, Elena Carnevali, e di Perugia, Vittoria Ferdinandi, oltre a numerosi amministratori della provincia.

Funaro ha ribadito il rischio della normalizzazione: "Visto quanti femminicidi ci sono nel nostro Paese, dobbiamo far sentire la nostra voce e mettere in campo sempre più politiche di prevenzione, perché questi fatti non accadano più." La prima cittadina ha anche sottolineato l'importanza di denunciare "quando si ha il minimo segnale. Bisogna avere il coraggio e la forza per farlo."

L'autopsia e le indagini

Giovedì scorso Lorena era stata rapita da Vella proprio in via Panciatichi. Domani il pubblico ministero Antonio Natale, che coordina le indagini della squadra mobile, affiderà l'incarico per le autopsie. L'esame dovrà stabilire se la donna fosse già morta o ancora viva quando Vella l'ha fatta precipitare dal viadotto, e se l'uomo avesse assunto sostanze o facesse uso di psicofarmaci.

Per gli investigatori l'uomo avrebbe premeditato l'azione. Durante i venti minuti di telefonata al 112, effettuata dal bagagliaio dell'auto in cui Vella l'aveva rinchiusa, Lorena avrebbe detto: "Federico cosa fai, ti amo, possiamo tornare insieme", come riportato dalla stampa. L'auto è poi ripartita fino al viadotto. Da lì Vella ha scritto alla madre della donna dicendole che era morta, e ha confessato per telefono quanto aveva fatto alla propria madre, che ha quindi chiamato il 112.

"Una tragedia che va al di là di qualsiasi immaginazione, è un dolore immenso", ha dichiarato una zia di Vella, come riportato da Nazione e Corriere. Le indagini sul femminicidio proseguono, sebbene l'inchiesta non approderà in un'aula di giustizia a causa della morte dell'indagato.

Source: ANSA Cronaca

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