Incendi a Vieste, volontario arrestato: la Protezione Civile Pegaso chiede di evitare giudizi sommari

Un volontario dell'associazione Pegaso di Vieste è stato arrestato dai carabinieri forestali con l'accusa di aver appiccato incendi boschivi nel Gargano. L'associazione esprime sconcerto ma chiede rispetto e fiducia nella magistratura.

Incendi a Vieste, volontario arrestato: la Protezione Civile Pegaso chiede di evitare giudizi sommari

Arresto per gli incendi nel Gargano: la Pegaso sospende il volontario e invita alla cautela

Un volontario della Protezione Civile Pegaso di Vieste è stato arrestato dai carabinieri forestali con l'accusa di aver innescato diversi incendi che hanno colpito aree boschive del comune garganico. Lo riporta foggiatoday.it, che ha dato notizia del provvedimento e della reazione ufficiale dell'associazione.

Attraverso una nota diffusa sui propri canali social, la Pegaso ha espresso "grande sconcerto" per la vicenda, pur ribadendo la piena fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell'ordine. L'associazione ha invitato la popolazione a non emettere "giudizi affrettati sui social, come purtroppo sta avvenendo".

"Si evitino ricostruzioni non verificate, supposizioni, accuse generalizzate o commenti forieri di condanne sommarie e linciaggi mediatici", si legge nella nota, che chiede rispetto, equilibrio e senso di responsabilità nell'attesa che le indagini facciano il loro corso.

Ancora più grave, secondo la Pegaso, sarebbe estendere i giudizi all'intera associazione. "Dietro una divisa di protezione civile ci sono uomini e donne che scelgono volontariamente di mettersi al servizio degli altri", sottolinea il comunicato, ricordando anni di interventi in emergenze, attività di prevenzione e tutela del patrimonio boschivo, spesso condotti "in silenzio, lontano dai riflettori".

Nel caso in cui le indagini dovessero confermare le accuse a carico dell'uomo, i volontari della Pegaso si dichiarano pronti a riconoscere il danno subito: "Saremmo noi per primi a sentirci profondamente traditi nei principi che rappresentiamo, perché la tutela del territorio, del patrimonio boschivo e della vita delle persone costituisce la ragione stessa del nostro essere volontari di protezione civile".

In via precauzionale, l'associazione ha già sospeso il volontario indagato. La Pegaso annuncia comunque la propria intenzione di proseguire le attività: "Continuerà a garantire la propria collaborazione con le Istituzioni e con le Autorità competenti e assumerà ogni determinazione necessaria nel rispetto delle norme e dello Statuto associativo". La nota si chiude con un impegno esplicito verso la comunità: "Il nostro lavoro continuerà e continueremo ad esserci, con la stessa determinazione, lo stesso spirito di servizio e lo stesso amore per Vieste e per il nostro patrimonio naturale".

Source: Google News IT — Crime (it)

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