Mafia agrigentina: 15 condanne e 189 anni di carcere per i clan di Villaseta e Porto Empedocle
Il gip di Palermo ha emesso 15 condanne per 189 anni totali nel processo abbreviato sui clan mafiosi dell'Agrigentino. Le pene più alte a Burgio, Licata e Prestia: 20 anni ciascuno.

Processo ai clan dell'Agrigentino: 189 anni di carcere in 15 condanne
Il gip del tribunale di Palermo Nicoletta Frasca ha pronunciato 15 condanne per un totale di 189 anni di carcere e due assoluzioni. Lo riporta tg24.sky.it, nel processo abbreviato su uno dei filoni dell'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia sui clan di Villaseta e Porto Empedocle, nell'Agrigentino.
Le pene più pesanti — 20 anni ciascuno — sono state inflitte a James Burgio, Gaetano Licata e Salvatore Prestia. Seguono Salvatore Lombardo con 18 anni e 8 mesi, Pietro Capraro con 17 anni e 2 mesi, e Simone Sciortino con 15 anni e 8 mesi. Condannati anche Vincenzo Iacono a 12 anni e 10 mesi, Salvatore Carlino a 12 anni e 4 mesi, Stefano Fragapane a 12 anni, Cristian Terrana a 11 anni e 4 mesi, Alessandro Calogero Trupia a 9 anni e 4 mesi, Antonio Crapa a 8 anni e 8 mesi, Agostino Marrali a 6 anni, Andrea Sottile e Antonio Guida a 3 anni ciascuno.
I pm della Dda di Palermo Claudio Camilleri, Giorgia Righi e Luisa Bettiol avevano chiesto 15 condanne per un totale di 192 anni e 8 mesi. Secondo l'accusa, i gruppi mafiosi avrebbero gestito traffici di droga ed estorsioni, oltre ad aver compiuto danneggiamenti e intimidazioni. Tra gli episodi documentati nell'indagine figurano colpi d'arma da fuoco contro due attività commerciali.
Burgio e Prestia sono indicati dall'accusa come vertici del clan di Porto Empedocle, mentre Capraro e Licata avrebbero ricoperto un ruolo centrale nella famiglia mafiosa di Villaseta.
Source: Google News IT — Crime (it)