Tony Boy davanti al gip di Milano: "Pistola per autodifesa, droga per uso personale"

Il trapper Antonio Hueber, in arte Tony Boy, ha risposto alle domande del giudice a San Vittore. La difesa contesta l'accusa di spaccio e chiede i domiciliari.

Tony Boy davanti al gip di Milano: "Pistola per autodifesa, droga per uso personale"

Tony Boy all'interrogatorio di convalida: nega lo spaccio, ammette il possesso dell'arma

Il trapper Antonio Hueber, 26 anni, noto come Tony Boy, si è difeso davanti alla gip di Milano Chiara Valori durante l'interrogatorio di convalida del fermo, svoltosi nel carcere di San Vittore. Secondo Il Fatto Quotidiano, l'udienza è durata circa un'ora.

"Non ho mai spacciato, la droga che avevo era per uso personale, perché ho una conclamata dipendenza. L'arma ce l'avevo per autodifesa, perché di recente ho subito un furto in casa": sono queste le dichiarazioni che il legale del trapper, Niccolò Vecchioni, ha attribuito al suo assistito al termine dell'interrogatorio.

Hueber è stato arrestato sabato 23 agosto dalla polizia con l'accusa di detenzione a fini di spaccio di cocaina, marijuana e hashish, nonché per il possesso di una pistola Beretta calibro 6.35 clandestina, con matricola abrasa, e di una cinquantina di munizioni.

Vecchioni ha riferito che Tony Boy ha risposto a tutte le domande del giudice, contestando con fermezza l'accusa di spaccio e rendendo invece dichiarazioni confessorie riguardo al possesso dell'arma — acquistata, secondo quanto riferito, tramite Telegram. "Riteniamo l'accusa di spaccio assolutamente infondata", ha dichiarato il difensore.

Sul fronte delle sostanze stupefacenti, l'avvocato ha sostenuto che i quantitativi rinvenuti sarebbero compatibili con il consumo personale. "Sono quantitativi modici di sostanze stupefacenti detenuti da parte di un soggetto che ha una conclamata e documentata dipendenza da più sostanze, con evidenti capacità economiche che gli permettono di procurarsi una provvista per uso personale", ha spiegato Vecchioni, aggiungendo che la detenzione non sarebbe "penalmente rilevante".

Al termine dell'udienza, la difesa ha avanzato richiesta di misura alternativa agli arresti domiciliari. Il trapper conta circa un milione di follower su Instagram.

Source: Il Fatto Quotidiano - Cronaca

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