Femminicidio a Barberino di Mugello: Lorena Isceri chiama il 112 dal bagagliaio
Lorena Isceri, 45 anni, rapita dall'ex compagno Federico Vella e lanciata da un cavalcavia di 40 metri. L'autopsia è prevista per domani.
Dal bagagliaio al cavalcavia: gli ultimi minuti di Lorena Isceri
Alle 14.10, con i polsi e le caviglie legati da fascette di plastica e rinchiusa nel bagagliaio della propria auto, Lorena Isceri tenta l'ultima mossa possibile. Si rivolge all'uomo al volante — il suo ex compagno Federico Vella, 36 anni — e pronuncia le parole che lui aspettava da settimane: «Federico, calmati, ti amo. Possiamo tornare insieme». Lo riferisce la Repubblica, che ha ricostruito la vicenda sulla base delle indagini in corso.
Vella non aveva accettato la fine della relazione. Lorena, 45 anni, aveva paura di lui e si era allontanata fino in Puglia, presso la famiglia, per sentirsi al sicuro. Quel giorno, sabato, era rientrata a Firenze. L'uomo l'ha rapita in casa sua e l'ha caricata nel bagagliaio. Le parole di riconciliazione, per lei, erano forse le più difficili da pronunciare. Ma non cambiano nulla.
La telefonata al 112
Poco dopo le 14, mentre l'auto è in movimento, Lorena riesce a prendere il cellulare e chiama la centrale del 112. «Sono stata rapita, aiutatemi», dice. «Il mio ex compagno mi ha picchiata e messa nel bagagliaio della macchina». Spiega di sentire il rumore del motore e dell'asfalto. L'operatrice capisce immediatamente la gravità della situazione e resta in linea.
L'auto viene localizzata per un momento nel quartiere di Novoli, a Firenze, ma il tracciamento tramite le celle telefoniche si rivela complicato con il mezzo in movimento. Dopo circa un minuto la chiamata viene trasferita alla centrale di polizia. La linea rimane aperta per altri 19 minuti. Si sente il rumore di una portiera. Lorena riprende a parlare sottovoce, fornendo ogni informazione utile: riferisce l'indirizzo che crede possa essere la destinazione di Vella, ma non ha certezze perché non vede fuori.
Il cavalcavia di Barberino di Mugello
La polizia tenta di rintracciare il veicolo, ma quando lo individua è già fermo sul cavalcavia della Panoramica A1, a Barberino di Mugello, a 40 metri di altezza. Agenti e vigili del fuoco cercano a lungo di convincere Vella a desistere. Lui si lancia nel vuoto. Lorena era già morta.
Autopsia e indagini
Domani saranno eseguite le autopsie sui due corpi, su incarico della Procura di Firenze. I medici legali dovranno stabilire se Lorena sia deceduta nell'impatto al suolo o se fosse già morta prima della caduta — durante il primo esame esterno non sarebbero stati riscontrati segni evidenti di violenza. L'esame su Vella servirà invece a verificare se avesse assunto psicofarmaci o altre sostanze che ne abbiano alterato il comportamento.
Titolare del fascicolo è il pm Antonio Natale. Le indagini di polizia sono dirette da Domenico Balsamo, capo della squadra mobile.
Dai racconti della famiglia e degli amici di Lorena emerge che Vella aveva già mostrato in passato atteggiamenti di gelosia, e che dopo la rottura aveva cominciato a inviarle messaggi in modo ossessivo. Lei si sentiva perseguitata, ma aveva scelto di non sporgere denuncia.
Source: la Repubblica