Frontiera italo-francese a Cuneo: due arresti e due denunce ad agosto
La Polizia di Frontiera di Cuneo ha identificato 444 persone e controllato 353 veicoli ad agosto. Due stranieri arrestati sui treni da Parigi, due denunce all'aeroporto di Levaldigi.
Controlli straordinari al confine di Cuneo: arresti e denunce in agosto
Secondo quanto riportato da Google News IT — Crime (it), la Polizia di Frontiera della provincia di Cuneo ha concluso il mese di agosto con un bilancio operativo significativo lungo la fascia confinaria italo-francese, presidiata dai valichi del Col di Tenda, Colle della Maddalena, Colle della Lombarda e Colle dell'Agnello, nonché presso l'Aeroporto di Cuneo-Levaldigi.
Nel corso del mese sono state identificate 444 persone e sottoposti a controllo 353 veicoli. Particolare attenzione è stata dedicata allo scalo ferroviario di Limone Piemonte, dove gli agenti hanno ispezionato 46 treni in transito dalla Francia.
Due arresti sui convogli ferroviari
In due distinte circostanze, gli agenti hanno arrestato due cittadini stranieri individuati a bordo di treni provenienti dalla Francia. Entrambi erano già stati destinatari di un provvedimento di espulsione dall'Italia e tentavano di rientrare illegalmente nel territorio nazionale, in violazione del Testo Unico sull'Immigrazione.
Il piano di controlli è stato predisposto in attuazione delle direttive del direttore della Prima Zona Polizia di Frontiera per Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria, Michele Sole, e del questore della provincia di Cuneo, Rosanna Minucci.
Denunce all'aeroporto di Levaldigi
Intensa anche l'attività presso il Posto di Polizia di Frontiera Aerea di Cuneo-Levaldigi, dove nel mese di agosto sono stati controllati 37 velivoli in partenza o in arrivo da Paesi extra-Schengen. In questo contesto sono state denunciate in stato di libertà due persone.
Il primo soggetto è stato denunciato per danneggiamento aggravato: alla comunicazione dell'impossibilità di imbarcarsi per overbooking, aveva reagito danneggiando alcuni beni di proprietà dell'aeroporto.
Il secondo è stato segnalato dopo aver esibito una carta d'identità italiana con evidenti segni di alterazione. Il documento risultava inciso in corrispondenza del microchip, con una modifica apparentemente finalizzata a renderlo inutilizzabile ai fini dell'identificazione.
Presidio garantito nel periodo turistico
La Polizia di Frontiera ha sottolineato come l'attività di controllo abbia consentito di mantenere un presidio costante anche durante il periodo di massimo afflusso turistico, garantendo sicurezza ai cittadini e ai viaggiatori nei principali punti di transito della provincia.
Source: Google News IT — Crime (it)