Porto di Dover bloccato da militanti di estrema destra con passamontagna, caos traffico

Decine di uomini mascherati legati a Patriot Platform hanno bloccato l'ingresso del porto di Dover, causando code di oltre 6 km. Nessun arresto.

Militanti mascherati paralizzano il porto di Dover con slogan anti-migranti

Decine di uomini vestiti di nero e con il volto coperto da passamontagna hanno bloccato l'ingresso del porto di Dover nella mattinata del 5 settembre, interrompendo il traffico nel scalo marittimo più trafficato del Regno Unito. Lo riporta Il Fatto Quotidiano - Cronaca, citando fonti britanniche.

La polizia del Kent ha dichiarato di essere "impegnata in un confronto con i manifestanti", mentre l'autorità portuale ha comunicato che tutto il traffico in entrata e in uscita era sospeso "a causa di un incidente in corso che preoccupa l'ordine pubblico".

Patriot Platform rivendica il blocco

Secondo quanto riferisce il Guardian, l'azione è stata rivendicata da Patriot Platform, organizzazione nazionalista di estrema destra collegata a Tommy Robinson. Sui propri canali social, il gruppo ha invitato i follower a unirsi ai "patrioti" in sostegno dell'iniziativa.

Video e immagini diffusi sui social media mostrano un gran numero di persone mascherate marciare in gruppo lungo la strada principale che conduce al porto, mentre camion e automobili restavano fermi nel traffico accanto alle auto della polizia. Secondo la BBC, alcuni manifestanti hanno intonato il coro "Stop the boats", slogan comunemente associato alle proteste anti-migranti nel Regno Unito. Un reporter dell'emittente britannica ha precisato che nel corteo non sono stati esposti striscioni né cartelli.

Chris Vinson, leader dell'opposizione conservatrice nel Consiglio Distrettuale di Dover, ha dichiarato di aver visto alcuni partecipanti mascherati "intimidire" automobilisti bloccati nelle proprie auto nella zona, in particolare donne.

Code per oltre sei chilometri

Secondo l'Agenzia nazionale per le autostrade britannica, la protesta ha causato un ingorgo esteso per oltre 6,4 chilometri, con ritardi fino a 45 minuti. La compagnia P&O Ferries, che gestisce i collegamenti tra Dover e Calais, ha comunicato che i propri traghetti hanno comunque rispettato gli orari previsti, garantendo ai passeggeri che avessero perso la corsa la prima traversata disponibile. Successivamente l'autorità portuale ha confermato che il traffico è stato progressivamente ripristinato.

Il governo condanna, nessun arresto

Il governo britannico ha condannato il comportamento dei manifestanti. "Il diritto alla protesta pacifica è fondamentale per la nostra democrazia, ma condanniamo il comportamento tenuto a Dover e i disagi alla circolazione che ha causato", ha dichiarato un portavoce dell'esecutivo. "Comprendiamo la frustrazione di coloro che sono stati colpiti oggi", ha aggiunto, consigliando a chi si recava al porto di prevedere tempi di percorrenza maggiori. Il portavoce ha inoltre ringraziato le forze dell'ordine e i fornitori di trasporto per la collaborazione.

Nonostante non siano stati segnalati episodi di violenza, diversi testimoni hanno riferito di essersi sentiti intimiditi dal fatto che la maggior parte dei partecipanti indossasse mascherine e altri dispositivi coprenti. La polizia del Kent ha comunicato che non sono stati effettuati arresti.

Dover, situata a circa 110 chilometri a sud-est di Londra, è già stata teatro in passato di proteste anti-immigrazione legate agli attraversamenti della Manica a bordo di piccole imbarcazioni. Il tema è stato evocato anche da Nigel Farage, leader del partito di estrema destra Reform UK, che in un discorso tenuto il venerdì precedente aveva definito quella dei richiedenti asilo "un'invasione".

Source: Il Fatto Quotidiano - Cronaca