Catinoni sintetici in Europa: 48,5 tonnellate sequestrate nel 2024, pazienti quintuplicati
L'EUDA segnala 181 composti noti e quattro nuovi catinoni nel 2025. In Europa i pazienti in trattamento sono quintuplicati tra il 2018 e il 2024.
Catinoni sintetici, l'allarme dell'EUDA: sequestri record e rischi sempre meno prevedibili
Google News IT — Crime (it) riporta i dati contenuti nel Rapporto europeo sulla droga 2026 dell'European Union Drugs Agency (EUDA), che descrive una presenza crescente di catinoni sintetici nei mercati illeciti del continente.
Nel 2025 sono stati notificati quattro nuovi catinoni mai identificati prima nell'Unione europea, portando a 181 il numero complessivo dei composti individuati. Nello stesso anno ne sono stati rilevati sul mercato 69 già conosciuti. Nel 2024 le importazioni e i sequestri segnalati nell'UE hanno raggiunto 48,5 tonnellate, 11,5 in più rispetto all'anno precedente.
Una famiglia di molecole, non una sola sostanza
Il catinone è presente in forma naturale nelle foglie del khat, ma l'attenzione delle autorità sanitarie si concentra oggi sui catinoni sintetici: molecole prodotte artificialmente e diffuse nel mercato delle nuove sostanze psicoattive. Non esiste «il» catinone sintetico in senso unico. Le diverse molecole possono differire per potenza, durata d'azione ed effetti, rendendo impossibile trattarle come un gruppo omogeneo.
In generale agiscono come stimolanti del sistema nervoso centrale e possono provocare euforia, eccitazione, maggiore vigilanza e riduzione della stanchezza. Sul piano fisico possono determinare aumento della frequenza cardiaca e della pressione, insonnia, tremori, sudorazione, agitazione e innalzamento della temperatura corporea. Sul piano psicologico possono comparire ansia, irritabilità, confusione, paranoia e allucinazioni. Con alcune molecole, soprattutto a dosi elevate, sono stati descritti anche episodi psicotici.
I fattori che amplificano il rischio
Il rischio non dipende soltanto dalla sostanza. Contano la dose, la frequenza di consumo, la modalità di assunzione, le condizioni di salute e l'ambiente in cui avviene il consumo. Caldo intenso e attività fisica prolungata possono favorire il surriscaldamento corporeo, già facilitato dagli effetti stimolanti.
Il policonsumo rappresenta un ulteriore fattore critico: associare più sostanze può modificare gli effetti e rendere la risposta dell'organismo molto meno prevedibile. Ma esiste un problema ancora più insidioso, secondo l'EUDA: non sempre chi assume un prodotto sa cosa contiene davvero.
I servizi europei di analisi mostrano che la composizione reale può non coincidere con quella dichiarata. Nel 2025 l'N-etilnorpentedrone, noto come NEP, è stato venduto in alcuni casi come 3-MMC, provocando assunzioni involontarie e casi di intossicazione. Il nome con cui una sostanza circola sul mercato illegale non garantisce quindi che quella sia la molecola effettivamente presente.
Via parenterale e pazienti in aumento
La via di assunzione incide anch'essa sul profilo di rischio. L'EUDA segnala che tra le persone entrate in trattamento per problemi associati ai catinoni sintetici esiste una quota significativa di consumatori che riferisce l'uso per via parenterale. Tra il 2018 e il 2024 il numero complessivo dei pazienti trattati nell'Unione europea è quintuplicato, arrivando a circa 2.700 persone.
Quando la stimolazione diventa particolarmente intensa, il quadro clinico può trasformarsi in un'intossicazione grave: tachicardia marcata, forte aumento della pressione, alterazioni del ritmo cardiaco, ipertermia, convulsioni e alterazioni dello stato di coscienza sono tra le complicanze descritte. Sono stati segnalati anche ricoveri e decessi, anche se tali eventi non rappresentano l'esito inevitabile del consumo e non riguardano allo stesso modo tutte le molecole.
Mercato in rapida evoluzione, ricerca in ritardo
Il mercato cambia rapidamente. L'EUDA segnala una produzione clandestina significativa all'interno dell'Europa, in particolare in Polonia. La continua comparsa di nuove molecole complica il lavoro della medicina e della ricerca: piccole modifiche della struttura chimica possono alterare potenza, durata degli effetti e tossicità.
Quando una nuova sostanza arriva sul mercato, mancano spesso studi clinici sufficienti per comprenderne interazioni, danni ed effetti a lungo termine. Sugli effetti immediati esistono numerose segnalazioni cliniche; molto meno chiaro è ciò che può accadere dopo anni di esposizione. Le molecole sono troppo diverse tra loro per trasferire automaticamente i risultati ottenuti su una sostanza a tutte le altre.
L'incertezza, avverte l'EUDA, non equivale a sicurezza: significa che per molte di queste sostanze la scienza non è ancora in grado di misurare con precisione tutti i rischi nel tempo. In un mercato dove composizione, potenza e nome del prodotto possono cambiare rapidamente, l'imprevedibilità resta uno degli elementi centrali del fenomeno.
--- Fonti: European Union Drugs Agency (EUDA), European Drug Report 2026 — Synthetic stimulants; New psychoactive substances: the current situation in Europe, 2026; Drug supply, production and precursors, 2026.
Source: Google News IT — Crime (it)